«Asp, sulla convenzione con l’Unione Delmonte parla a sproposito»
MONTECCHIO. «Affermare che con la convenzione unionale i Comuni non possono più decidere come gestire i servizi sociali significa non avere capito cosa sono le gestioni associate, fatto tanto più grave visto che la nostra Regione ha chiaramente legiferato in merito. Ci si aspetterebbe che un consigliere regionale come Delmonte, ben pagato con le risorse dei contribuenti, le conoscesse, o almeno che si informasse, soprattutto prima di fare dichiarazioni pubbliche a sproposito».
Tre giorni dopo la polemica uscita dalla seduta del consiglio comunale del consigliere leghista (in Comune e in Regione), Gabriele Delmonte – e a ruota dell’M5s Mauro Caldini –, arriva la reazione dei sindaci dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza: tutti contro l’attacco di Delmonte sulla convenzione per il trasferimento delle partecipazioni dell’Asp Sartori, dal Comune all'Unione stessa. «Se ne sarebbe dovuto parlare prima in sede di conferenza dei capigruppo – ha sostenuto Delmonte – Peccato che non si sia tenuta, contrariamente a quanto previsto dal Regolamento, e in consiglio il presidente dell'Asp non c’era».
«I Comuni della Val d’Enza, già dal 2015, programmano a livello di Unione i servizi sociali e socio sanitari, come prevede la convenzione. Con la nuova delibera si prende atto di questi cambiamenti», sostengono i sindaci. Sul tema «era stato organizzato il 16 marzo a Barco un incontro plenario rivolto a tutti i consiglieri capigruppo dell’Unione e dei Comuni anche per allargare il confronto; tale incontro era sostitutivo degli incontri preconsiliari. Era responsabilità di ciascun consigliere documentarsi ed essere presente». —
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