È morto Maurizio Ubaldi medico di base e volontario
Si è spento all’ospedale Sant’Anna per una malattia. Aveva 67 anni Il sindaco Volpi: «Tutti gli volevamo molto bene». Oggi il funerale alle 14.30
Toano. Grandissima commozione e un cordoglio realmente profondo ha suscitato ieri la notizia della scomparsa del dottor Maurizio Ubaldi, di Cavola di Toano, per tanti anni medico di base a Toano, ma era stato anche Ufficiale sanitario al servizio di Igiene Pubblica a Castelnovo.
«Un caro amico»
Era conosciuto in tutta la montagna, ma al di là della sua professione, portata avanti sempre con grande attenzione e dedizione, a lasciare un ricordo commosso in tutti coloro che lo hanno conosciuto è stato il suo carattere, come ricorda il sindaco di Toano, Vincenzo Volpi: «Maurizio era un caro amico, sono profondamente scosso anche se sapevamo che non stava bene. Tutti a Cavola e a Toano gli volevamo molto bene, perché era una persona intelligente, ironica, sempre disponibile, che aveva una parola buona e un sorriso per tutti. Semplicemente una brava persona, che ci mancherà tanto. Mando un abbraccio alla sua famiglia, ai suoi figli Giovanni e Sara che non tanto tempo fa hanno perso anche la mamma».
La moglie di Ubaldi, Mara, era infatti scomparsa nel 2013. Ubaldi si è spento all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo, all’età di 67 anni.
oggi il funerale
I funerali avranno luogo questo pomeriggio, con partenza alle 14.30 dall’obitorio dell’ospedale per arrivare, alle ore 15, al Cavolaforum, dove sarà celebrata la messa.
La famiglia ha voluto ringraziare i medici della lungodegenza del Sant’Anna, in particolare la dottoressa Milani e la dottoressa Manini, le gentilissime infermiere e le operatrici sanitarie, che si sono prese amorevolmente cura di Maurizio in queste settimane, il dottor Madrigali e il dottor Bisagni di oncologia.
Tantissimi i messaggi di cordoglio, privati ma anche pubblici su social e siti come Redacon, in ricordo di Ubaldi.
la croce rossa
Come quello della Croce Rossa di Toano: «Da sempre volontario nel nostro comitato, perché continuamente con disinteresse e generosità hai lavorato per noi in silenzio senza voler apparire: istruttore fin dai primi corsi di formazione, sei diventato poi il nostro primo direttore sanitario. La Croce Rossa è orgogliosa di aver goduto dei tuoi servigi: ti è davvero molto riconoscente, come lo è nei confronti di chi ha voluto che la tua strada incrociasse la nostra». Così invece il collega pediatra Gianluca Marconi: «Ti accompagnino la mia amicizia e tutto il bene e l’affetto che hai lasciato ai tuoi tanti assistiti. Ricordo con commozione la tue capacità mediche, la tua grande umanità, e la tua generosa, attenta, puntuale e professionale collaborazione nell’assistenza pediatrica, che abbiamo condiviso in questi anni nel tuo territorio». —
L.T.
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