«La tangenziale passi a Nord è quello il tracciato migliore»
L’appello del comitato Agricoltura Ambiente di Bagno contro la soluzione a Sud Il 29 aprile a Corticella tutti i candidati sindaci chiamati a un confronto sul tema
«La tangenziale Nord rimane la soluzione migliore e invitiamo tutti i candidati sindaci a parlarne con noi». Non si arrende il comitato Agricoltura Ambiente di Bagno, e torna a chiedere un cambio di area per il progetto della tangenziale di Rubiera; un intervento atteso da molti anni per liberare il centro rubierese dal pesantissimo traffico veicolare, ora inserito definitivamente nel pacchetto delle opere accessorie della bretella Campogalliano- Sassuolo.
Soluzione a sud
Il tracciato individuato passa a sud della via Emilia, e porterebbe dal ponte sul Secchia sino all’area di Bagno. Per il comitato, guidato da Giorgio Bonacini, non si tratta della soluzione ideale: per loro, la strada più indicata passa nell’area a nord della via Emilia, seguendo la direzione già oggi utilizzata dall’autostrada A1 e dalla linea dell’alta velocità ferroviaria.
«a nord È meglio»
Ora – nel momento in cui tutti i territori coinvolti sono chiamati a eleggere le nuove amministrazioni – il comitato torna all’attacco chiedendo nuovamente che si passi alla “tangenziale Nord”.
L’appello verrà lanciato direttamente ai candidati sindaci in un incontro già fissato per lunedì 29 aprile a Corticella, l’ultima frazione reggiana a est, vicina a Casalgrande e a Rubiera.
Quella sera, nel salone parrocchiale del paese, si terrà un’assemblea pubblica a cui i componenti del comitato intendono invitare i concorrenti per le elezioni amministrative di Reggio e di Rubiera e i due Comuni coinvolti direttamente dal percorso.
«Con diversi candidati abbiamo già parlato, agli altri stiamo facendo arrivare il messaggio, vogliamo confrontarci e vogliamo tornare a spiegare le nostre ragioni, siamo convinti che la nostra soluzione sia più economica e più efficace», sottolinea Bonacini.
La “tangenziale Nord” «si potrebbe realizzare semplicemente prolungando il tracciato che già esiste a Reggio, nella zona di Gavassa, creando alcuni km di collegamento sino alla zona di San Faustino e di Rubiera.
Alcune parti sono già pronte, nei documenti il percorso è già praticamente presente, crediamo che si potrebbe risparmiare parecchio e avere una soluzione più funzionale, anche in termini ambientali», continua.
da Gavassa a Fontana
«Il tracciato potrebbe arrivare a Fontana al confine con il Secchia e con Modena, lungo il tracciato della provinciale che porta dalla zona ceramiche sino a Campogalliano. In quel punto, il corso del fiume è piuttosto stretto e anche realizzare un ponte che attraversi il corso d’Acqua non sarebbe un grosso problema, dal nostro punto di vista».
Il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo prevede già altri tipi di interventi: «Il ponte sul Secchia è comunque una comodità, anche con il tracciato a nord che proponiamo noi si potrebbe comunque arrivare in poco tempo al ponte sempre sfruttando la direttrice Sassuolo-Campogalliano. Se poi si volesse allargare il discorso anche ai Comuni modenesi si potrebbe pensare ad altre soluzioni».
Nemmeno l’approvazione definitiva della bretella scoraggia il comitato: «Non ci sono progettazioni già completate, c’è margine per cambiare idea», sostengono battaglieri. —
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