Gazzetta di Reggio

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QUATTRO CASTELLA 

«Tante opere pubbliche grazie all’accordo con Conad»

M.G.

Il sindaco Tagliavini: «Per ottenere la delocalizzazione da via Fratelli Cervi all’ex latteria di Montecavolo il market ha pagato oneri per 1.420.000 euro»

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QUATTRO CASTELLA. «Leggere l’articolo degli ex consiglieri Romani e Incerti ci ha fatto fare un salto indietro nel passato di almeno 10 anni», afferma il sindaco Andrea Tagliavini commentando l’intervento dei due ex consiglieri comunali del gruppo “Il Quinto Colle” che, sull’edizione di ieri della Gazzetta, hanno ricordato la loro battaglia sull’ex latteria di Montecavolo, citando anche le frasi degli amministratori relative alle metrature dell’intervento edilizio che ora volge al termine.

«Appena diventato sindaco, nel giugno 2009, procedetti all’indizione del referendum popolare, allora richiesto dal Quinto Colle sui progetti di nuova edilizia scolastica – afferma Tagliavini –. A quel referendum partecipò solo il 5,4% della popolazione facendo naufragare il progetto politico del Quinto Colle di bloccare gli investimenti del Comune su edilizia scolastica e nuova area a servizi commerciali. A marzo del 2015 convocammo un’assemblea pubblica nella quale presentammo i rendering del progetto che oggi è in fase di ultimazione. I cittadini espressero adesione al progetto di spostare l’attuale Conad City di via Fratelli Cervi nella nuova area. L’attuale collocazione presenta infatti una carenza di accessibilità e di parcheggi e il negozio è molto piccolo rispetto al bacino di utenza e inadeguato ad un’offerta commerciale completa. Per questo motivo, si decise di spostare il Conad in zona più servita dai parcheggi, dalla viabilità e in una struttura adeguata ad un’offerta commerciale moderna. Quello che si è realizzato è niente più e niente meno di quello che ad Albinea o a San Polo già è presente da anni, cioè un supermercato alimentare, non un centro commerciale, termine impropriamente e strumentalmente usato che richiama strutture di grandi dimensioni ben diverse da quella che tra qualche mese aprirà a Montecavolo».

«La struttura del vecchio caseificio – prosegue Tagliavini – fu sottoposta a restauro conservativo. Una volta completato, come molti edifici sottoposti a restauro, potrà ospitare artigianato di servizio, uffici o piccoli negozi, ma parliamo di 2 attività, massimo 3 date le ridotte dimensioni dell’edificio. Credo sia molto meglio questo che un edificio abbandonato e fatiscente. Il progetto è fedele al rendering presentato ai cittadini ed è di alta qualità architettonica ed estetica. Tutto quel quadrante di Montecavolo credo sia una bella opportunità per tutta la comunità di Quattro Castella; contiene importanti servizi scolastici e sportivi, adeguati parcheggi e viabilità di accesso, la casetta dell’acqua pubblica, la nuova ecostation, e un’area verde di 100.000 metri quadri già di proprietà pubblica, su cui in futuro potrà nascere un grande parco urbano simile al parco del Melograno di Quattro Castella. Il Conad, per ottenere la delocalizzazione nella nuova struttura, ha sottoscritto un accordo e pagato oneri per complessivi 1.420.000 € con i quali il Comune ha realizzato le piste ciclabili da Montecavolo a Salvarano e Roncolo, la messa in sicurezza della strada per Rubbianino, compartecipato alla realizzazione della rotatoria di Via Piave, dell’incrocio di via Montegrappa, avviato i lavori della rotonda centrale del paese in corso di realizzazione oltre ai progetti già realizzati in centro per l’efficentamento dell’illuminazione pubblica, le colonnine elettriche per feste e manifestazioni. A differenza dei consiglieri Romani e Incerti, auspico che il confronto tra i nuovi candidati sindaco avvenga sulle proposte per il futuro di Quattro Castella e non sulla messa in discussione delle cose già decise e in larga parte realizzate con ampio consenso dei cittadini». —

M.G.

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