Ferrari è il candidato sindaco di “Bibbiano bene Comune”
Bibbiano. «Il cambiamento necessario ma anche urgente e possibile». È lo slogan di “Bibbiano bene Comune”, che ieri mattina, in piazza, ha presentato il candidato sindaco per Bibbiano, Valterio Ferrari.
Assieme a Ferrari ci sono i candidati Valentina Bronzoni, Cristian Boraschi, Caterina Chiossi, Luciano Colombo, Valentina Pederini, Nando Fiocchi, Franca Rea, Enrico Gardoni, Max Melloni, Vincenzo Salva, Tommy Incerti Talani e Sussana Bosso.
Il candidato sindaco Valterio Ferrari ha 66 anni e un diploma di ragioniere e arredatore emerito. Adesso è in pensione. È pacifista e ambientalista storico: ha lottato contro la costruzione di un nuovo inceneritore a Reggio Emilia e per una corretta gestione dei rifiuti; ha lottato contro la discarica di Poiatica, è No Triv e No Tav. È anche referente per Reggio Emilia di “Salviamo il Paesaggio” (che ha ottenuto una legge di iniziativa popolare depositata in Parlamento per arrestare il consumo di suolo).
E iscritto a Diem 25 il movimento paneuropeo di Varoufakis ed è uno dei massimi esperti della provincia in materia di liste civiche: Progetto San Martino, Gente di Reggio, Bibbiano Bene Comune.
«Candidarsi alla carica di sindaco – spiega Valterio Ferrari – è una bella responsabilità, ma la forza sta nel lavoro di gruppo e io so di avere con me la squadra giusta».
Nel programma di Bibbiano Bene Comune al primo posto c’è ripensare ai nostri centri urbani.
«Occorre prendersi cura dei “centri storici” riqualificando gli edifici, riordinare e modernizzare la struttura urbanistica e viabilistica pianificando una corretta rete per una mobilità pedonale e ciclabile sicura e funzionale», spiegano dalla lista.
Poi si punta allo stop alla cementificazione e al consumo di suolo agricolo: tutelare il territorio favorendo l’agricoltura di qualità, incrementando la biodiversità nell’ambiente impedendo le speculazioni edilizie.
Terzo punto è la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente: «Ci troviamo difronte ad una carenza cronica di personale nelle forze dell’ordine e specialmente nella polizia municipale della Val d’Enza, che è stata protagonista delle cronache come il caso Fabiani. Serve altro per dimostrare la scarsa attenzione per questi temi da parte della classe politica che ha amministrato fino ad ora in Val d’Enza. Per questo – afferma la lista di Valterio Ferrari – il cambiamento è necessario ma anche urgente e possibile». —
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