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CASALGRANDE 

L’ex vicesindaco Cassinadri è il capolista di Daviddi

Adriano Arati
Da sinistra, Giuseppe Daviddi e Marco Cassinadri
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Da sinistra, Giuseppe Daviddi e Marco Cassinadri

Entrambi fuoriusciti dalla maggioranza Pd. «C’è sintonia sui programmi» Il gruppo “Noi”: «Discontinuità rispetto all’ottica dell’uomo solo al comando»

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CASALGRANDE. Torna in pista l’ex vicesindaco Marco Cassinadri. Ieri pomeriggio la lista civica “Noi per Casalgrande” ha dato il via ufficiale alla propria campagna elettorale inaugurando la propria sede di comitato in via Gramsci 14 e presentando il proprio capolista dietro al candidato sindaco Giuseppe Daviddi. Si tratta di Marco Cassinadri, che poche settimane fa ha lasciato il proprio ruolo di vicesindaco dopo mesi di polemiche interne al Pd. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo che i rapporti tra Cassinadri e il sindaco Alberto Vaccari apparivano difficili anche in precedenza, è stata l’approvazione delle tariffe dei rifiuti, discussa in consiglio comunale. «Mi sono dimesso per le illegittimità su un piano Tari da oltre tre milioni», ha spiegato Cassinadri. Dopo le dimissioni, è arrivato il corteggiamento da parte del gruppo di Daviddi, a propria volta uscito dalla maggioranza – dove rappresentava una formazione civica – in polemica sempre con Vaccari. Cassinadri ha accettato di far parte di Noi per Casalgrande e verrà indicato come capolista. «Non è stata una scelta facile; dopo 10 anni di esperienza amministrativa ovviamente mi sarei augurato che le cose potessero concludersi in tutt’altro modo», racconta ora. «E’ stato un periodo complesso, pesante, e anche questa scelta di ripresentarmi non l’ho presa a cuor leggero e non è stata semplice. Tutto il periodo è stato complicato, speravo che il mio percorso potesse concludersi diversamente. Conosco bene Daviddi, ho stima delle persone che formano la lista, c’è molta sintonia sui programmi e sulle idee per Casalgrande e alla fine ho dato la mia disponibilità. In questi anni come assessore e vicesindaco ho lavorato al Bilancio e allo Sport, e credo che non ci siano stati problemi in questi campi; i conti sono in ordine e le società sportive sono attive. Sono qui per dare una mano come tutti. Sono capolista? È ovvio che il nome assume maggior rilevanza, in quel ruolo, ma le preferenze vanno poi comunque tutte portate a casa».

L’innesto di Cassinadri aggiunge ulteriore pepe a una competizione già di suo elettrica e complessa, con ben 6 formazioni già sicure di correre. Noi per Casalgrande nasce, almeno per quanto riguarda il candidato Daviddi, come reazioni alle scelte del Pd e guarderà anche a una parte di quel bacino elettorale. «Partiamo da una idea di comunità che mette al centro le persone, in cui tutti i cittadini siano parte integrante dell’amministrazione, dove il rispetto delle idee e dei valori siano alla base di tutto, vogliamo marcare discontinuità rispetto ad un’ottica dell’uomo solo al comando, mettendo in primo piano l’ascolto e la ricerca di soluzioni aperte», sottolineano polemicamente i componenti. Lo slogan scelto è “cambiare insieme”, altro rimando a un’alternativa al Pd erede della sinistra che ha sempre governato Casagrande. —

Adr.Ar.

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