Prima disturba un barista poi aggredisce i carabinieri
CASALGRANDE. Momenti concitati – venerdì sera – in un bar di Casalgrande, culminati in un arresto da parte dei carabinieri.
Sono da poco passate le sei di pomeriggio quando si alza la tensione nel bar, visto che un cliente, visibilmente ubriaco, comincia a rivolgersi in maniera molesta al titolare del locale, disturbandone l’attività. Intimorito dal comportamento di quest’uomo, il barista si decide ad allertare i carabinieri. E quando arrivano i militari della stazione di Albinea, la situazione non si tranquillizza per niente. Invitato ad esibire i documenti, il cliente molesto reagisce cercando di evitare i controlli per poi minacciare i militari, arrivando persino a compiere gesti autolesionistici sino ad essere ancora più aggressivo.
E qui va sopra le righe, spintonando e colpendo con un pugno i carabinieri intervenuti. Ma non è finita qui, perché durante il tragitto per raggiungere la caserma, l’uomo va ancora in escandescenze e ricomincia con le minacce, non placandosi nemmeno in caserma. Tensioni e botte che portano all’arresto del marocchino 33enne Abdelkrim Hanzaz – residente a Casalgrande – con le accuse di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Poche ore dopo, cioè ieri mattina, il nordafricano è comparso davanti al giudice Sarh Iusto in tribunale a Reggio Emilia.
Difeso dall’avvocato Mariarosaria Valenti, il 33enne s’avvale della facoltà di non rispondere. In aula filtra solamente che l’imputato sta vivendo una fase di forte disagio familiare. Il pm Valentina Salvi – titolare del fascicolo – chiede l’obbligo di firma per il marocchino, ma il giudice Iusto è di tutt’altro avviso e non applica misure restrittive. Il magistrato giudicante comunque convalida l’arresto e fissa il processo per il prossimo mese che Hanzaz attenderà in libertà. —
T.S.
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