Un giovane di 20 anni muore annegato nell’auto capovolta dentro al canale
Disposta l’autopsia su Liborio Vetrano di San Martino. Altri quattro ragazzi feriti. L’incidente in via Sinistra Tresinaro
La tragedia si è consumata al rientro da una serata felice tra amici, all’alba di ieri, poco prima delle 5.30, in una lunga e stretta strada secondaria, via Sinistra Tresinaro, molto frequentata come collegamento con Carpi e il Modenese e costeggiata da un canale.
Liborio Vetrano, 21 anni ad agosto, residente in via Boccaccio a San Martino in Rio, è rimasto incastrato su un’auto finita cappottata tra l’acqua e la melma di quel canale. È morto per i traumi, o forse per annegamento.
L’ultima speranza, per i genitori e gli amici, straziati dal dolore, ora è quella che avesse già perso i sensi per via dello schianto. Vetrano lascia anche una sorellina.
Inutili i tentativi disperati degli amici che erano con lui – anch’essi rimasti feriti nell’incidente – di tirarlo fuori da quella trappola mortale. I quattro (altri due sammartinesi di 21 e di 22 anni e due 21enni di Correggio) sono poi stati medicati negli ospedali di Carpi e di Reggio Emilia. Per loro, almeno finiscamente, nessuna conseguenza grave. Ma rimarrà per sempre lo shock di quanto accaduto e di quel giovane amico che non ce l’ha fatta.
Lo schianto
Erano in cinque con Vetrano, tutti tra i 20 e i 22 anni, a bordo della Punto, di rientro da una serata alla Duende, discoteca di Carpi – come racconta qualche amico che li aveva incontrati lì qualche ora prima e poi li aveva persi di vista. Poco prima delle 5.30, praticamente all’alba, la spensieratezza e i sogni tipici dei ventenni sono stati spazzati via da una forte e improvvisa sbandata. L’auto è volata dentro al canale finendo capovolta nell’acqua.
la disperazione
L’abitacolo è diventato una trappola di lamiere contorte, immerse nella melma, con l’acqua che entrava da ogni parte. Dei cinque giovani, quattro, con la forza della disperazione, sono riusciti a rompere i finestrini e a liberarsi.
Si sono accorti subito che Vetrano non era con loro e non hanno esitato a rituffarsi in quell’inferno per cercare di liberarlo. Ma ogni tentativo è stato vano. Impossibile riuscire a forzare le portiere, e il giovane, all’interno, era inerme, raccontano gli amici.
i soccorsi
Uno di loro ha chiesto aiuto chiamando i soccorsi, e in via Sinistra Tresinaro, strada purtroppo teatro di diversi altri incidenti, si sono precipitati i mezzi del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione locale con i colleghi di Rubiera.
La tempestività del loro intervento non ha però potuto fare nulla per strappare alla morte il 20enne. La salma è stata recuperata e ora si trova nella camera mortuaria di Coviolo, a Reggio Emilia. Il sostituto procuratore, titolare delle indagini, Valentina Salvi, ricevuta l’informativa dei carabinieri su quanto successo, ha deciso di disporre l’autopsia. Le indagini ora sono focalizzate sulla dinamica dell’incidente, che non sembra del tutto chiara.
Lo schianto è avvenuto nei pressi di una semicurva, vicino all’incrocio di via Sinistra Tresinaro con via Spampanino.
Siamo in aperta campagna, con visibilità tutto sommato buona, in condizioni meteo normali ma, a quell’ora, è probabile vi fosse nebbia. Da valutare le condizioni psicofisiche del conducente, S.M. 21enne di San Martino in Rio, e la velocità del veicolo. Per quest’ultimo dato saranno fondamentali gli elementi raccolti sul posto dei carabinieri.
Subito dopo l’incidente in via Sinistra Tresinaro vi sono state scene strazianti e di disperazione. Oltre agli amici, sono arrivati anche i famigliari del giovane morto. La notizia dell’accaduto si è rapidamente diffusa ieri mattina tra le comunità di San Martino in Rio e di Correggio. Sui social si sono moltiplicati i post e i commenti di cordoglio, e diverse sono state le segnalazioni sulla pericolosità della strada. —
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