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Calcio, caos in Promozione: il portiere si infuria e se ne va dopo il gol “combinato”

Francesca Romoli
Calcio, caos in Promozione: il portiere si infuria e se ne va dopo il gol “combinato”

Episodio contestato a Castelnovo Monti: Fabbrico arrabbiato per la rete subita per una palla non resa dopo un infortunio, l’Atletico decide di “restituire la segnatura”. Ma dopo il gol il portiere Nutricato lascia il campo infuriato

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CASTELNOVO MONTI. È stata una gara surreale, decisa da circostanze che con il calcio hanno ben poco a che vedere. L’episodio incriminato si registra alla mezz’ora della ripresa con il Fabbrico in vantaggio per 2-1. Lo sfortunato Magistrelli, appena entrato fra gli ospiti, deve chiedere il cambio per uno stiramento. I compagni mettono in fallo laterale per consentire la sostituzione.

A questo punto tutti si aspettano che l'Atletico Montagna restituisca la palla. Invece Marchesini vede il giovane portiere Bigliardi fuori dai pali e pensa bene di superarlo con un beffardo tiro da centrocampo. Successivamente il centravanti si giustificherà dicendo che la sua intenzione era quella di restituire palla al portiere, ma di averla colpita male. Fatto sta che i padroni di casa agguantano così un prezioso pareggio, facendo però infuriare gli ospiti per quella che viene considerata una grave scorrettezza.

Quindi il gioco resta fermo per diversi minuti fra recriminazioni e proteste. Ne fanno le spese il direttore sportivo dell’Atletico Matteo Bimbi, cacciato dalla panchina, e due giocatori espulsi dal terreno di gioco, uno per parte.

Alla fine arriva dall’allenatore Max Cavatorti l’ordine di restituire il maltolto, decisione che però non è gradita a tutti i giocatori. La palla viene ceduta al capitano del Fabbrico Visentini che può passeggiare per la metà campo avversaria e depositare in rete senza che nessuno faccia opposizione, indirizzando il risultato sul 2-3. Ma il portiere dell’Atletico, Nutricato, non ci sta e lascia il terreno di gioco di sua iniziativa, gettando platealmente a terra la fascia di capitano.

Inutili i tentativi dei compagni di dissuaderlo. Il suo gesto costringe l’allenatore a sostituirlo con Campi. Una presa di posizione che potrebbe costare cara al forte portiere locale che ora rischia pesanti provvedimenti da parte della società. Pensare che la formazione di casa, rilanciata dalla vittoria di Maranello, sperava in un’altra impresa per uscire dalla zona retrocessione.

Ma un Fabbrico tutt’altro che appagato va in vantaggio già al 3’: sugli sviluppi di una punizione dalla destra, mischia in area dell’Atletico, risolta con una deviazione di testa di Zaniboni. Al 13’ errore del giovane Garlappi che è costretto ad atterrare Ruffini al limite. Della conseguente punizione si incarica Ambrogetti che con un tiro teso trafigge Bigliardi per l’1-1.

Dieci minuti dopo Kouadio dalla destra converge al centro, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Al 28’ della ripresa Saturno toglie palla a Zannoni per impegnare Nutricato dalla distanza, sulla respinta corta riprende Visentini che sigla il raddoppio. Al 44’ sul 2-3 arriva anche il quarto gol degli ospiti grazie a una parabola imprendibile di Kouadio.

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