Incidente mortale a San Martino, chi guidava la macchina aveva bevuto
I risultati dell’indagine sull’incidente nel quale è morto Liborio Vetrano. Indagato per omicidio stradale un ragazzo di 21 anni
SANMARTINO IN RIO. Chi guidava aveva bevuto. Non sono state le condizioni della strada, via Sinistra Tresinaro a Correggio, per quanto stretta e malmessa, a provocare l’incidente di venerdì all’alba, nel quale è morto Liborio Vetrano, operaio di San Martino in Rio, che avrebbe compiuto 21 anni in agosto, rimasto incastrato nell’auto nella quale si trovava assieme ad altri quattro amici. La sbandata della Fiat Punto che è finita capovolta nel canale pieno di acqua e fango, è stata provocata – ne sono ormai certi i carabinieri di Correggio che hanno fatto i rilievi dell’incidente – dalla forte velocità alla quale l’auto marciava e dalla scarsa lucidità del ragazzo alla guida, S.M., 21 anni, di San Martino, uno dei ragazzi del bar Royal a San Martio che Liborio frequentava. Nel sangue del giovane – ricoverato al Santa Maria Nuova e dimesso ieri – è stata trovata una percentuale di alcol superiore al milligrammo per litro. Un’ enormità.
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Le indagini. E dunque, la prima risposta ai test chiesti dai carabinieri – le cui indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Valentina Salvi – per chiarire dinamica e cause dell’incidente, è arrivata nell’arco di poche ore. Con i risultati è arrivata anche l’iscrizione nel registro degli indagati del 21enne di San Martino per omicidio stradale. Una doppia tragedia quella di via Sinistra Tresinaro: per il ragazzo che non c’è più e per quello sopravvissuto che dovrà affrontare il dolore per la morte dell’amico e il processo.
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Liborio Vetrano, nato in provincia di Trapani, salito al nord con la famiglia (il padre Calogero, la mamma Nadia, fa sorellina Giada) almeno una decina di anni fa, operaio prima alla Argo Tractor, dove lavora il padre, poi alla Lodi di Fabbrico, venerdì aveva trascorso la serata nella discoteca Duende di Carpi, in compagnia di altri quattro ragazzi: due di San Martino (il conducente della macchina e un altro ragazzo di 20 anni) e due di Correggio di 21 anni ciascuno.
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Video su un social. Una serata come tante, passata a ballare in pista e – evidentemente – a bere drink e finita molto tardi. I cinque amici sono saliti in macchina verso le 5 (Liborio era seduto di fianco al conducente con la cintura di sicurezza allacciata). Durante il percorso pare anche abbiano pubblica su un social alcuni video – poi spariti – nei quali era evidente il loro stato di allegria. Alle 5,30 la Punto ha imboccato la curva fatale: per la velocità il conducente non è riuscito a tenere l’auto in strada, le ruote hanno colpito il cordolo a lato della carreggiata che ha probabilmente fatto da trampolino proiettando in alto la Punto. L’auto si è prima inclinata e poi rovesciata ed è finita capovolta dentro il canale, spesso senza acqua ma l’altra mattina, pieno. Il conducente e i tre ragazzi seduti dietro sono riusciti a uscire dalla macchina che nel frattempo si stava riempiendo di acqua e fango, perché qualcuno è riuscito a rompere a calci uno dei finestrini. Liborio – probabilmente già privo di conoscenza – è invece rimasto in castrato: le gambe bloccate sotto il cruscotto, la cintura di sicurezza che l’ha tenuto legato al sedile che per l’urto è scivolato in avanti. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi disperati degli amici che si sono ributtati in acqua per liberarlo. L’autopsia chiarirà se il ragazzo è morto per affogamento. —
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