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Tenta la fuga in bicicletta e aggredisce i carabinieri In manette un 39enne

Adr.Ar
Tenta la fuga in bicicletta e aggredisce i carabinieri In manette un 39enne

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GATTATICO. Aggredisce i carabinieri che lo fermano per un controllo mentre gira in bici con un coltello e due chiavi inglesi. È stata una mattinata agitata quella passata sabato in via Montegrappa a Gattatico, nella zona di campagna a pochi chilometri dal paese.

Una pattuglia di carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto era impegnata in un’attività di verifica del traffico.

Verso le 11, è passato per la zona il 39enne Patrick Stephen, nigeriano residente a Gattatico, in sella alla sua bicicletta. I due militari presenti hanno deciso di bloccarlo per una verifica e a quel punto l’uomo ha provato ad allontanarsi, pedalando a piena forza.

Difficile però riuscire, con una bici, a guadagnare vantaggio su un mezzo a motore in una strada extraurbana.

I carabinieri sono saliti in auto e nel giro di pochi minuti hanno raggiunto il fuggitivo, fermandolo definitivamente e chiedendo conto del suo comportamento.

Il 39enne ha perso il controllo e ha cercato di colpire la coppia di pattuglia con calci e pugni, così da crearsi spazio per tentare una nuova fuga, magari sfruttando i campi e il verde per corrersene via a piedi. Manovra fallita: dopo una breve colluttazione, i militari hanno bloccato l’uomo, decidendo a quel punto per l’arresto.

Il 39enne è stato perquisito: dentro la giacca erano sistemati un coltello lungo una ventina di centimetri e due chiavi inglesi. Oggetti dal molteplice utilizzo, sfruttabili sia come potenziali armi che come strumenti per effrazioni. L’ipotesi più accreditata è che il 39enne abbia cercato di scappare in bici e poi abbia reagito con violenza proprio perché aveva coltello e chiavi inglesi all’interno del proprio giubbotto: un’attrezzatura che, se scoperta, avrebbe inevitabilmente generato sospetti. Alla fine è stato portato alla caserma di Castelnovo Sotto dove è stato formalizzato l’arresto. Gli oggetti sono stati sequestrati. Al termine delle procedure l’uomo è stato portato al carcere reggiano di via Settembrini, dove rimare a disposizione della procura in attesa dei primi interrogatori. E di altri sviluppi sull’eventuale uso di coltello e chiavi inglesi in precedenti reati. —

Adr.Ar

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