Trovato agonizzante in auto dopo l’incidente nella notte
Lo schianto lungo la strada che collega Moglia a Villanova di Reggiolo Il ferito trovato alle 7 del mattino da un agricoltore che ha chiamato i soccorsi
Grave incidente stradale, nella notte fra sabato e ieri, sulla strada provinciale 46 che collega Moglia, nel Mantovano, a Reggiolo, sul tratto che prende il nome di via Tullie.
Alessandro Daolio, 46 anni, operaio residente a Brugneto di Reggiolo, per cause imprecisate – mentre viaggiava a bordo della sua Volkswagen Polo – nell’affrontare una curva a destra ha perso il controllo della vettura ed è finito nel canale che costeggia la carreggiata. L’auto è poi andata a sbattere con la parte anteriore contro il terrapieno di un ponticello che porta in una corte diroccata di campagna. L’uomo è rimasto incastrato nell’abitacolo, al buio, forse con i soli fari dell’auto accesi. La curva è situata su un tratto rialzato e il luogo in cui ha sbattuto l’auto era coperto da alberi e fitta vegetazione: il conducente, sanguinante e dolorante dentro l’auto, è rimasto così nascosto fino all’alba di ieri.
Ad accorgersi dell’auto nel canale è stato Virginio Trevisi, agricoltore di 67 anni, che stava tornando in azienda dopo aver consegnato il latte al vicino caseificio “Le Tullie”.
L’agricoltore, a bordo del suo trattore, è riuscito a scorgere dalla sua posizione rialzata la sagoma dell’auto, lanciando così immediatamente l’allarme al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce Rossa di Reggiolo, un’automedica da Guastalla e due squadre dei vigili del fuoco: un’autogrù da Mantova e un mezzo dalla vicina Suzzara.
Data la dinamica dell’incidente e le ore che il ferito ha trascorso all’interno dell’auto distrutta durante la notte, umida e piovosa, i medici per il trasporto hanno allertato anche l’elisoccorso da Parma, che è atterrato in un campo a pochi metri dal luogo dell’incidente.
Le operazioni di recupero da parte dei vigili del fuoco e dei soccorritori sono state tutt’altro che facili. Per liberare il ferito dall’auto si è formata una catena umana che ha permesso di riportarlo con una barella sull’ambulanza per stabilizzare le sue condizioni. Per trasferire il 46enne sull’elisoccorso è stato necessario costruire una sorta di ponticello con le scale dei vigili del fuoco, sulle quali è stata fatta scivolare la barella.
Daolio era andato a cena insieme ad amici e nel ritorno ha avuto l’incidente. Il fratello Fausto, non vedendolo tornare a casa, ha subito avuto un presentimento che gli fosse successo qualcosa ed è immediatamente andato alla ricerca di Alessandro.
«Ho ripercorso la strada che immaginavo avesse fatto anche lui – ha spiegato il fratello – e pensare che ho visto il trattore in mezzo alla strada e l’ho superato. Chi avrebbe mai potuto pensare che invece lì vicino, nel fosso, c’era Alessandro...» .
Attualmente il 46enne è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. Nell’urto ha subìto traumi importanti al volto e al torace, con sospetta frattura di una spalla e del bacino. Le sue condizioni sono gravi ma non sembrerebbe in pericolo di vita. —
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