«Abbiamo sentito due colpi Poi abbiamo visto il corpo»
Parlano i gestori di un negozio vicino al “Blue bar”. Gli amici della vittima e dell’omicida: «Si conoscevano fin dalla scuola Persone tranquille, erano amici»
scandiano. «È successo tutto molto velocemente, non ci siamo resi conto di nulla. Abbiamo sentito due colpi. Ci siamo affacciati e abbiamo visto il corpo a terra in una pozza di sangue». Così hanno raccontato ieri dalla rivendita di cialde per il caffè che si trova a fianco del Blue bar. «Poi sono arrivati i carabinieri e hanno preso “Picchio”. Si era chiuso lì ad aspettare. Una cosa incredibile», hanno proseguito.
Incredulità e sconcerto era il sentimento di tutti quelli che, ieri, sono arrivati davanti al Blue bar quasi a volere vedere con i loro occhi quello che alle loro orecchie sembrava così incredibile.
Due persone tranquille, entrambe di compagnia, di quelle che hanno la battuta pronta, soprattutto Giorgio Campari, la vittima, di 60 anni, freddato con due colpi di pistola alla testa, dall’amico Giampietro Guidotti, di 58 anni. Così sono stati descritti dai presenti.
Di Guidotti, Mauro Ferri, arrivato tra gli altri davanti al Blue bar dopo il delitto, ha detto: «Lo conosco. Ho anche lavorato per lui anni fa, nel suo terreno. Io guido i trattori per conto terzi. Una persona tranquilla. Giorgio invece era in pensione, è stato dipendente del Comune di Scandiano, ma aveva fatto un po’ di tutto nella sua vita. Mai nessuno si poteva immaginare una cosa del genere».
A confermare le sue parole, l’amico Luca Valentini, accanto a lui. «Il paese è piccolo. Quando due litigano o hanno da dire per qualcosa, tutti alla fine lo sanno – dicono i due – Invece di Giorgio e del “Picchio”, nessuno sapeva che esistessero motivi di attrito. Anzi erano grandi amici. Si conoscevano dai banchi di scuola. È una cosa di cui nessuno si riesce a capacitare». —
M.F.
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