I cinque anni tesi in Sala del Tricolore «È mancata la voglia di confrontarsi»
Caselli, presidente uscente, traccia le linee di quanto fatto Presentate 210 delibere: 460 le sedute nelle commissioni
I numeri del consiglio comunale ormai a fine legislatura sono complessivamente in linea con quelli dei cinque anni precedenti. «Quello che è cambiata è l’aria», dice la presidente del consiglio uscente, Emanuela Caselli, che dallo scranno più alto di sala Tricolore ha governato l’aula nelle ultime due consiliature.
«C’è stata – afferma – meno voglia di ascoltarsi e un minor sforzo a confrontarsi e a lasciarsi convincere». In sintesi in sala Tricolore dai vari gruppi politici sono arrivate più dichiarazioni e battibecchi che la volontà di cercare soluzioni condivise.
I numeri
Dal 2014 ad aprile 2019 le sedute sono state 164 di cui 14 nel 2014, 39 nel 2015, 36 nel 2016, 37 nel 2017, 28 nel 2018 e 10 nel 2019. Al lavoro svolto in sala Tricolore vanno aggiunte le 176 conferenze dei capigruppo per programmare l’attività e definire l’ordine del giorno dell’aula e le 460 sedute delle commissioni consiliari, parte delle quali svolte in maniera congiunta. I numeri da soli non bastano a dare conto – e sarebbe ingiusto – dell’attività dei consiglieri comunali che in questi cinque anni hanno prodotto e presentato interpellanze, mozioni e discusso le poche mozioni d’iniziativa popolare.
Complessivamente sul sito del Comune le delibere (con e senza parere contabile), le interpellanze e le mozioni approvate in Sala Tricolore nell’ultimo quinquennio sono state 707. Una media di 4.3 atti votati per seduta. Mentre le solo delibere sono state circa 210. Un dato che conferma come le sedute consiliari siano state spesso lunghe, verbose e nervose. E come a volte le lunghe e oziose discussioni non abbiano condotto all’approvazione di alcun documento. Come avviene nel caso delle mozioni (in gran parte dell’opposizione) non approvate. Per cui, la reale produttività dei consiglieri si è abbassata.
Le criticità
In Sala del Tricolore non sempre c’è stata in questi cinque anni una corrispondenza tra l’attualità e gli argomenti discussi in aula. Da ultimo la critica – arrivata spesso dalle opposizioni, in particolare dai due consiglieri di Alleanza Civica – ha riguardato la lentezza della macchina amministrativa comunale e i tempi lunghi che sindaco e Giunta si sono riservati per rispondere alle interpellanze. «Sala del Tricolore però – conclude la Caselli – resta il fulcro della democrazia cittadina e per questo mi auguro che il prossimo consiglio abbia voglia di discutere e di umanizzare il confronto tra le persone. Che è poi quello che si aspetta il pubblico quando assiste ai lavori. Così come negli ultimi cinque anni rispetto al passato c’è stata una minor sobrietà ed è venuta a mancare una capacità oratoria che era più accentuata in passato. Ma probabilmente è frutto dei tempi».
Di certo la presenza del pubblico in Sala Tricolore è stata scarsa e non solo perché ormai sul sito del Comune è possibile seguire online la diretta delle sedute.
Le presenze
Se nei primi tre anni si è registrata una presenza assidua da parte di tutti i consiglieri, negli ultimi due anni balzano agli occhi le ricorrenti assenze del deputato della Lega Gianluca Vinci. Nel 2018 ha partecipato a 9 dei 28 consigli svolti e nel 2019 a 3 sedute rispetto alle 9 convocate. Tra i sempre presenti Claudio Bassi (FI) e Alessandra Guatteri (M5s), mentre fra chi vanta una presenza che supera il 95% figurano molti consiglieri Pd e di minoranza. —
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