Incidente mortale a San Martino in Rio: «I genitori di Liborio cercano giustizia»
La famiglia Vetrano ha incontrato il legale Conti, che la tutela: «Sono disperati, ma vogliono capire cause e concause»
CORREGGIO. «I famigliari di Liborio cercano giustizia per onorare la memoria del figlio e saranno presenti in tutti i passaggi giudiziari senza tralasciare alcunché, alla ricerca di cause e concause».
Poche parole ma significative da parte dell’avvocato Alessandro Conti che tutela la famiglia Vetrano e ieri pomeriggio ha incontrato i genitori nell’abitazione di San Martino in Rio. Un breve incontro, solo per mettere a punto le prime mosse sul piano legale che incombono. Nel rispetto di un dolore straziante, perché non può che essere un trauma terribile perdere un figlio in quel modo. Un giovane di soli vent’anni rimasto incastrato alle 5.30 di mattina nell’auto capottata nel canale che corre lungo via Sinistra Tresinaro: una trappola di acqua e melma da cui Liborio non è riuscito a liberarsi, morendo per i traumi riportati nello schianto oppure per annegamento .
Ancora da chiarire diversi aspetti di questo tragico incidente che ha coinvolto sabato all’alba cinque amici. Il conducente ha perso il controllo della sua Fiat Punto all’altezza di una curva e la macchina è finita capovolta dentro il canale pieno d’acqua. Rompendo a calci i finestrini, sono riusciti ad uscire dall’auto il conducente e i tre giovani seduti dietro. Liborio è invece rimasto incastrato. Gli amici, pur sotto schock, hanno cercato in tutti i modi – come ha confermato un testimone alla Gazzetta – a tirarlo fuori da quella macchina che si stava riempiendo inesorabilmente d’acqua e fango.
Sul perché Liborio non sia riuscito a disincastrarsi lo spiegheranno gli esiti dell’autopsia che verrà effettuata giovedì pomeriggio a Modena. Le cause e il momento di morte saranno fondamentali anche per capire se era possibile salvarlo con l’aiuto dei soccorritori oppure se il destino del 20enne era già segnato al momento dell’incidente. All’autopsia disposta dal pm Valentina Salvi – che coordina le indagini dei carabinieri di Correggio e Rubiera – sarà presente anche un consulente tecnico nominato dal legale della famiglia Vetrano.
Se l’omissione di soccorso rimane solo un’ipotesi investigativa di doveroso accertamento, diversa è la posizione del conducente S.M. (21 anni, di San Martino in Rio) che è già stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. Oltretutto nel sangue del giovane è stata trovata una percentuale di alcol superiore al grammo per litro, quindi ben oltre il limite di 0,5 previsto per legge.
Sulla dinamica dell’incidente verrà disposta una perizia, per chiarire la velocità con cui la macchina ha affrontato quella maledetta curva e anche se le condizioni di quella strada secondaria possano avere avuto un peso su quella tragica sbandata. —
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