Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra 

Maxi-richiesta di danni al comitato Aria pulita

Maxi-richiesta di danni al comitato Aria pulita

L’azienda Le Fontanelle chiede 1,8 milioni all’associazione L’avvocato dei cittadini: «Una intimidazione per farli tacere» 

2 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. Un milione e 800mila euro di danni. Li ha chiesti l’azienda agricola Le Fontanelle al comitato “Aria pulita per Cadelbosco”, presieduto da Claudio Giacca. È solo l’ultimo capitolo della vicenda che, da anni, vede su due rive opposte l’azienda e il comitato. L’allevamento suinicolo era stato ripreso, prima, per le emissioni derivanti dall’impianto biogas; e poi per la «sparizione di 20mila suini». «L’allevamento suinicolo nel quale abbiamo riscontrato presunte incongruenze tra carichi e scarichi, che per noi significano “arrivi” e “decessi” – aveva spiegato qualche mese fa Claudio Giacca – è quello delle Fontanelle, per il periodo 2016-17. Non sappiamo da dove nascono questi numeri che appaiono nei registri, ma vorremmo spiegazioni».

Ieri, davanti all’organismo di mediazione del tribunale di Reggio Emilia, è arrivata la risposta dell’azienda che ha chiesto un milione e 800mila euro di risarcimento danni al comitato “Aria pulita” per diffamazione.

L’azienda, nel motivare la pretesa, ha precisato che tale danno sarebbe derivato dai comportamenti tenuti dal comitato che, con comunicati stampa, avrebbe procurato allarme ingiustificato nei cittadini e negli enti preposti. Questi ultimi, a seguito delle pressioni del comitato, avrebbero imposto a carico dell’azienda Le Fontanelle misure non necessarie e oltremodo gravose. L’azienda sarebbe così stata costretta a una drastica riduzione del numero di capi allevati e a costruire un impianto biogas onerosissimo. Il comitato – sempre secondo quanto affermato dall’azienda – avrebbe fatto pressioni sulle istituzioni e sul Comune di Cadelbosco anche a mezzo esposti presentati alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

In tribunale il comitato “Aria pulita”, rappresentato da Claudio Giacca, era assistito dagli avvocati Giulio Cesare Bonazzi e Simona Magnani. Gli stessi hanno rifiutato di procedere nella mediazione, ritenendo la richiesta strumentale, arbitraria e del tutto infondata.

«Si tratta – ha riferito senza tanti giri di parole l’avvocato Bonazzi – di una iniziativa aggressiva e intimidatoria dell’azienda, con l’unica finalità di fare tacere chi, negli anni, l’ha denunciata per irregolarità nel trattamento dei rifiuti zootecnici e per episodi di inquinamento nella zona di Cadelbosco Sopra. Il comitato “Aria pulita” ritiene di avere condotto, negli anni, una legittima battaglia per il diritto alla salute dei cittadini. Pertanto è pronto non solo a difendersi ma anche a contrattaccare, qualora l’azienda intendesse portarlo in tribunale». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google