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Reggio Emilia, Simone Vecchi nuovo segretario provinciale Fiom-Cgil

Reggio Emilia, Simone Vecchi nuovo segretario provinciale Fiom-Cgil

E' il fratello del sindaco, Luca Vecchi. Succede a Sergio Guaitolini, che andrà in pensione

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REGGIO EMILIA. Simone Vecchi - fratello del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi - guiderà nei prossimi anni il sindacato dei metalmeccanici della Camera del Lavoro reggiana. Il voto da parte dell'assemblea dei delegati in corso in queste ore non dovrebbe riservare sorprese per l'unico candidato a raccogliere il testimone di Sergio Guaitolini, che andrà in pensione.

La carriera sindacale in cgil Vecchi l'ha iniziata a Bologna, dove studiava all'università. Circa sette anni fa è tornato a Reggio per sedere nella segreteria del sindacato delle tute blu, allora retto da Guaitolini.

Simone Vecchi si appresta ora ad assumere il timone della principale categoria del sindacato di via roma, quella dei metalmeccanici, che con oltre 15.000 iscritti è seconda solo allo Spi dei pensionati. Nella sua relazione programmatica il segretario in pectore sottolinea tre temi che ritiene prioritario affrontare.

Il primo riguarda il tesseramento «in calo da due anni» connesso ad una più decisa azione per unire i lavoratori. «se l'impresa riesce a dividerli, forse l'abbiamo assecondata un pò troppo», dice Vecchi, che promette di affrontare entrambi gli aspetti in un'assemblea generale ad hoc. Un altro «enorme e pesante problema» è quello della discriminazione di genere per le donne metalmeccaniche, che «oltre alle molestie, guadagnano meno hanno meno tutele e di rado assumono ruoli di coordinamento».

Su questo punto, dice Vecchi «noi, e da questo punto di vista Fiom e Cgil sono uguali, riproduciamo questo quadro al nostro interno. in quanto uomo mi sento parte del problema, ma vorrei essere parte della soluzione».

Nella parte dell'intervento sull'unità sindacale, ai cronisti non è concesso ascoltarla, ma viene sottolineata al di là delle porte chiuse da un lungo applauso. Sul punto, il segretario nazionale della Fiom Francesca Re David, presente all'assemblea, commenta: «In linea di massima la Fiom è il sindacato maggioritario ma la situazione è complicata perchè, soprattutto in una fase di attacco ai lavoratori come questa, l'unità sindacale deve essere conquistata di volta in volta e ci vorrebbe una legge sulla rappresentanza e sui voti dei lavoratori per impedire divisioni. Ora abbiamo proclamato uno sciopero unitario e speriamo che sia davvero così».

Quanto ai giovani «ci sono molti più lavoratori metalmeccanici giovani di quanto non si pensi - continua Re David - perchè c'è un immaginario che parla della fine del lavoro industriale che è una grande bugia. Ma 20 anni della crisi della politica e della sinistra hanno prodotto effetti sulla società e anche sul sindacato. un giovane che entra nel mondo del lavoro lavoro non è scontato che si iscriva al sindacato e riconosca un'idea collettiva, perchè c'è un individualismo molto forte».

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