Gazzetta di Reggio

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guastalla, il processo 

Tabaccheria rapinata il 40enne patteggia

Tiziano Soresina
Tabaccheria rapinata il 40enne patteggia

Pena di tre anni per Ziccardi, già in carcere per altri assalti Stralciata la posizione di Iacono: sarà giudicato a maggio

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Cominciano ad assommarsi le decisioni giudiziarie sull’assalto alla tabaccheria “Nella” di via Manzoni a Pieve di Guastalla, avvenuta il 24 gennaio di due anni fa.

Per la Procura – che ha coordinato le indagini dei carabinieri – quella sera agirono tre persone. Il 36enne Guglielmo Drammis ha già confessato una serie di rapine, fra cui questa a Guastalla: nell’estate scorsa è stato condannato a 5 anni e mezzo di reclusione. Per tutte le rapine commesse sta scontando in carcere una lunga serie di condanne. Ieri – in tribunale a Reggio Emilia – sono state valutate le posizioni di altre due persone, considerate dagli investigatori complici di Drammis nell’assalto alla tabaccheria guastallese. E le accuse degli inquirenti poggiano su filmati, intercettazioni ma anche sulle parole di una persona che era in quel periodo in contatto con i rapinatori. Il 40enne Vincenzo Ziccardi ha patteggiato 3 anni di reclusione tramite l’avvocato difensore Elisabetta Strumia che ha “concordato” la pena con il pm Laura Galli e su cui ieri mattina è arrivato l’avvallo del gup Luca Ramponi. Stralciata, invece, la posizione del 21enne Cosimo Iacono (tutelato dal legale Fabrizio Pancaldi) che sarà giudicato più avanti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, erano circa le 20.30 quando, nella tabaccheria della frazione guastallese – molto frequentata e conosciuta in zona – si trovavano i due titolari, Oriano Simonazzi e la moglie Nella Benatti, oltre a un cliente. In quel momento è entrato un uomo armato di coltello che, con cappellino e sciarpa per non farsi riconoscere, si è diretto con decisione dietro al bancone. Quasi senza parlare, ha aperto un primo cassetto, che non conteneva denaro, poi ne ha aperto un secondo, e dopo essersi intascato qualche centinaio di euro (dai controlli dei tabaccai sembra che siano spariti circa 700 euro) è fuggito all'esterno, dove lo attendevano altri due complici. Il rapinatore è riuscito anche a ferire Simonazzi che, proprio in quegli istanti, si trovava con in mano un coltello, impegnato con alcuni "Gratta e Vinci". «Avevo in mano un coltellino – aveva raccontato l’ottantenne alla Gazzetta – così come lui. Non abbiamo avuto una colluttazione, ho solo cercato di stare in guardia per evitare che ci facesse male, volevo che vedesse che ero armato. Ma ha fatto in tempo a tagliarmi in un dito. Abbiamo avuto, per così dire, un duello rusticano... A parte le battute – aveva concluso – la paura c'è stata». —



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