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l’addio a bergomi 

Tutta Porta Castello ai funerali di Enrico anima del quartiere

Tutta Porta Castello ai funerali di Enrico anima del quartiere

La cerimonia nella sua amata chiesa di Sant’Agostino Commosso il ricordo degli amici: «Ci hai insegnato tanto»

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reggio emilia. Grande partecipazione ieri pomeriggio ai funerali di Enrico Bergomi, il vicepresidente del comitato di Porta Castello stroncato il 9 aprile all’età di 63 anni da un improvviso malore nella sua abitazione di via Filippo Ferrari, all’interno della palazzina Liberty in cui gestiva il b&b “Nonnanna”.

La cerimonia per dare l’addio a Enrico, che lascia la moglie Paola e la figlia Gloria, si è svolta nella chiesa di Sant’Agostino, da lui amata e frequentata da sempre.

E proprio nel giorno dei funerali l’Ati e il Comitato di Porta Castello hanno voluto ricordare il loro amico, punto di riferimento e anima del quartiere. «Enrico è stato per tutti noi un grande insegnamento – scrivono – aveva ben chiaro il significato di bene comune e questo ha accresciuto il nostro fare per la gente di Porta Castello. Lo ricordiamo in particolare nella disponibilità al lavoro manuale, concreto come lui, per riaprire l’ex negozio Bottegone diventato poi Mini Cinema in occasione di vari eventi e soprattutto lo pensiamo nell’impresa di una mattina che ha trasformato via Ariosto con aiuole, alberi e panchine per una rinascita urbana… tutto per favorire le relazioni e la qualità dell’incontro tra le persone del quartiere».

Una mentalità che, proseguono Ati e Comitato, «è stata contagiosa anche per i commercianti che hanno sempre collaborato alle iniziative, in una ricerca di conoscenza dei problemi del territorio, non solo di quartiere. Enrico è stato un vero e proprio esempio di quanto oggi si possa fare per favorire luoghi adatti per una società più accogliente e inclusiva».

Ha sempre prevalso in lui, ricordano con affetto i due raggruppamenti di cittadini, la voglia di partecipare, contribuendo così a costruire una sorta di comunità di quartiere: «Insieme abbiamo imparato che per costruire qualsiasi iniziativa è fondamentale che prima ci siano dei rapporti di amicizia sinceri, un’attenzione a tutti, imparando a vivere nel dialogo e nel pluralismo. Enrico ha sempre avuto nel confronto con le istituzioni una proverbiale schiettezza di linguaggio e una sincera trasparenza. La riprova l’abbiamo avuta con le ultime occasioni di incontro con assessori e sindaco per il progetto di rigenerazione del tratto ducale tra piazzetta della Legna e Porta Castello. Tale progetto è stato corretto e ampliato grazie anche alle insistenze di Enrico, che ha sostenuto la riqualificazione».

E non è certo ultima l’attività gestita da Bergomi, il b&b Nonnanna: «Gli ospiti conosciuti lo hanno arricchito di conoscenze plurime di arte, di teatro, di musica ed altro – conclude la lettera di ricordo di Ati e Comitato – in cambio di amicizia, accoglienza e visite guidate narrando Reggio. Un “facitore di città”. Questa sintesi di vita si è trasformata negli anni in desiderio di contemplazione e silenzio. Ogni anno in Quaresima entrava in Sant’Agostino attratto dall’arte, dalla cultura vissuta, dalla narrazione di esperienze forti attorno alle parole di Gesù in croce. Si ritagliava una pausa, proprio durante l’ora di pranzo, per prepararsi a vivere la sua Pasqua». —

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