Gazzetta di Reggio

Reggio

«Una scena da Far West: gli ha puntato la pistola in mezzo agli occhi e ha sparato»

Mauro Grasselli
«Una scena da Far West: gli ha puntato la pistola in mezzo agli occhi e ha sparato»

Una persona che era all’interno del bar: «Poi è uscito, è salito in macchina, ha chiamato i carabinieri e li ha aspettati»

2 MINUTI DI LETTURA







«Era al bar e ha visto tutta la scena. Ha detto: una roba da Far West». A parlare è la compagna di uno degli avventori del “Blue Bar” di Rondinara, dove ieri mattina Giorgio Campani è stato ucciso da Giampietro Guidotti, detto Picchio, con due colpi di pistola alla fronte.

«È entrato, Picchio, con gli occhi fuori dalla testa – prosegue la compagna di uno dei clienti che in quel momento erano all’interno del bar di Rondinara –. Giorgio era lì seduto. Gli è andato vicino, gli ha puntato la pistola in fronte, in mezzo agli occhi, e ha sparato. Poi ha svuotato la pistola degli altri due colpi che aveva; così ha tolto le pallottole, non le ha sparate. È andato fuori sulla macchina, ha chiamato i carabinieri e li ha aspettati».

Parole che testimoniano la drammaticità di quanto è accaduto, ma anche la freddezza, la determinazione e la premeditazione con cui Giampietro Guidotti ha agito uccidendo Campani con due colpi di pistola sparati a bruciapelo, in mezzo alla fronte, mentre il rivale sedeva al tavolino del “Blue bar”.

Un delitto che coinvolge due amici, o ex amici, dal momento che qualcosa a un certo punto si è rotto tra Giorgio Campani, pensionato di 60 anni, ex dipendente comunale di Scandiano, residente a Baiso, e Giampietro Guidotti, agricoltore di 58 anni, pure lui di Baiso. Due persone che abitavano a poca distanza l’uno dall’altro; persone quasi coetanee che si conoscevano da “sempre”, dal momento che l’amicizia era nata ai tempi della scuola elementare.

Ieri mattina, appena si è sparsa la notizia dell’omicidio, si è diffuso un possibile movente: una lite riguardante i confini di un terreno agricolo. Ma ben presto sono emersi elementi tali da portare le indagini su tutt’altro versante: la pista passionale. A motivare l’omicidio vi sarebbero infatti contrasti legati a una donna.

Per quanto riguarda il movente del delitto. saranno le indagini deli carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Giacomo Forte, a fornire ulteriori elementi nelle prossime ore. Nel frattempo, ciò appaiono certe sono la sequenza dell’omicidio e la freddezza con cui “Picchio” Guidotti, attorno alle 11 di ieri mattina, è entrato nel bar di Rondinara – probabilmente dopo avere studiato gli spostamenti dell’ex amico – si è avvicinato al tavolino al quale Giorgio Campani era seduto e, senza battere ciglio. nonostante la presenza di altri clienti del locale, ha puntato la pistola alla fronte del rivale e ha esploso due colpi a bruciapelo, uccidendolo.

Prima di uscire dal bar per salire sulla propria auto, Guidotti – secondo le testimonianze – ha rivolto alcune parole agli altri clienti del bar: «Quello che dovevo fare l’ho fatto. Ora chiamate i carabinieri». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google