Gazzetta di Reggio

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LA LINEA FERROVIARIA REGGIO-GUASTALLA 

I treni fanno schifo, ce lo dice la Fer

La società che gestisce i binari rilancia le accuse del comitato “Ritardi” a Tper, che si occupa del servizio di trasporto

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BAGNOLO. «Due settimane da dimenticare per i pendolari della linea ferroviaria Reggio-Guastalla», afferma il comitato “Ritardo treni Reggio-Guastalla”. Due settimane da dimenticare anche per Fer (Ferrovie Emilia Romagna) che si libera dalle accuse ricevute puntando il dito su Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna).

«In primo luogo – si legge nella nota inviata al nostro giornale – va richiamata la specifica funzione di Fer, più volte chiamata in causa (in esclusiva) da Elena Sberveglieri, portavoce del comitato “Ritardo treni Reggio-Guastalla”, riguardo ai ritardi verificatisi nella giornata di sabato 13 aprile, nonostante non sia titolare del servizio di trasporto ferroviario. Fer infatti è la società in-house della Regione Emilia Romagna che gestisce l’infrastruttura ferroviaria, mentre il servizio di trasporto (e quindi la gestione di tutto il materiale rotabile, della bigliettazione e così via) è stato affidato con gara ad evidenza pubblica già da qualche anno a Tper».

Puntualizzati ruoli e competenze («e assodato che i ritardi nulla o assai poco hanno a che vedere con problemi dell’infrastruttura»), Fer rende noti i dati relativi ai ritardi oggetto delle proteste del comitato e, più complessivamente, quelli delle ultime tre settimane. Come si vede dalla tabella che pubblichiamo in questa pagina, realizzata proprio con questi dati, dal 20 marzo al 13 aprile sono stati soppressi nove treni e sono stati registrati 449 minuti di ritardo totale, che equivalgono a circa 7 ore e mezza. Di questo, Fer si lava le mani. E aggiunge che altrettanto infondate sono le affermazioni «che vorrebbero aumentati anche i rallentamenti lungo la linea, che in realtà rimangono invariati da tempo».

Non solo. Per la società Ferrovie Emilia Romagna «risulta singolare l’associazione dei ritardi con la presenza dei piccioni nelle aree circostanti la stazione di Bagnolo, rilevata da Elena Sberveglieri. Al riguardo, infatti, sono state intraprese tutte le azioni necessarie a impedire la presenza dei volatili nello stabile danneggiato dall’incendio un anno e mezzo fa. Dopo aver verificato l’impossibilità di utilizzare i falchi per l’allontanamento dei piccioni – conclude Fer – abbiamo messo in opera l’unico rimedio possibile, ovvero una rete di protezione che impedisce l’accesso degli animali nella stazione, anche se, ovviamente, tale intervento non può impedire il permanere dei piccioni nelle aree vicine». —

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