La carica degli ingegneri Sono 102 e in tanti hanno già trovato lavoro
Padiglione Buccola affollato per l’intera giornata al Campus San Lazzaro L’idea condivisa? «Qui la connessione tra università e aziende è tangibile»
Sessione record ieri per il Dismi-Dipartimento di Scienze e Metodi di Ingegneria di Unimore con sede a Reggio Emilia, che ha visto ben 102 laureandi discutere la loro tesi. La cerimonia si è svolta al Padiglione Buccola-Bisi al Campus Universitario San Lazzaro e ha visto impiegati ben 40 docenti, divisi in otto commissioni; le commissioni sono state a loro volta divise in due: quattro si sono svolte al mattino dalle 9 e quattro al pomeriggio a partire dalle 14. I 102 laureandi, 82 maschi e 20 femmine, sono così suddivisi: laureandi dei corsi di laurea triennali 37, di cui Ingegneria Meccatronica 18; Ingegneria Gestionale 19. Laureandi dei corsi di laurea magistrale 65, di cui Ingegneria Meccatronica 26; Ingegneria Gestionale 39.
Dopo la discussione della tesi, i laureandi si sono riversati fuori dal Padiglione Buccola per festeggiare con amici e parenti, lasciandosi andare con qualche bicchiere di spumante e festeggiamenti goliardici per tutto il campus. Alcuni dei neo dottori all'uscita non si sono sottratti ad alcune domande raccontando la loro esperienza universitaria appena conclusa ma anche i loro progetti.
Vittorio Stella, laureatosi alla magistrale di Ingegneria Gestionale, studente siciliano fuori sede, ha frequentato la triennale a Pisa e ha poi scelto Reggio «per la capacità dell'università di inserire gli studenti nel mondo del lavoro». Vittorio infatti ha già trovato lavoro a Bologna e inizierà dal prossimo autunno.
Gabriele Fornaciari, laureatosi alla triennale di Ingegneria Meccatronica, ha elogiato sia l’università di Reggio che gli insegnanti esaltando «la qualità della formazione di Unimore». Non ha ancora scelto se continuerà gli studi, ma se dovesse farlo sceglierebbe ancora Reggio Emilia. C’è poi Erik Tognini: laureatosi alla magistrale di Ingegneria Gestionale, la triennale l'ha frequentata a Parma, ma si è spostato a Reggio Emilia «anche dopo avere consultato i sondaggi del Censis che mette Unimore tra le università più quotate d'Italia». «Inizierò a lavorare a maggio a Bologna – ci racconta Erik – e ringrazio da un lato i professori e dall’altro il corso di laurea scelto per avermi aiutato a trovare una professione».
Davide Lisena si è invece laureato alla magistrale di Ingegneria Gestionale: è di Modena e ha frequentato la triennale a Reggio, trovandosi a proprio agio con un corso di laurea che gli ha permesso di fare anche tirocini lavoratici per aziende come Bosch e Maserati. «Il ricordo più bello di questi cinque anni? L’Erasmus».
Tra le venti ragazze (in netta minoranza rispetto ai ragazzi) che si è laureata ieri c’è Mara Gagliardi: ha raggiunto il traguardo della triennale in Ingegneria Gestionale, non sa ancora se continuerà gli studi ma probabilmente lo farà a Parma, «nonostante mi sia trovata bene in questi tre anni sia con i professori che con i compagni di corso».
Se un filo rosso c’è, nelle parole dei neo-laureati, è sicuramente rappresentato dalla soddisfazione per «la professionalità degli insegnanti» e nell’elogio comune della «connessione tra l'università e le aziende del territorio emiliano che permette ai neo laureati di trovare occupazione molto in fretta». —
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