Anche Lino Nironi si candida «Siamo cittadini senza i partiti»
CARPINETI. Una nuova lista per la corsa elettorale di Carpineti. In questi giorni ha preso definitivamente corpo la formazione civica “Tutti in Comune”, che presenterà come candidato sindaco Lino Nironi, 57enne responsabile commerciale residente nella zona dei Boschi di Puianello, da sempre legato alla zona di Marola e Migliara da dove proviene la madre e dove mantiene una casa.
La lista è stata ormai completamente assemblata, fra i componenti anche persone molto attive in passato nella vita politica locale, come l’ex consigliere comunale Giacinto Magnani.
«La nostra lista è apolitica, ovvero, nessuno ha tessere di partito. Siamo comuni cittadini che si mettono in gioco con lo scopo di migliorare, ove possibile, lo status del nostro comune. Non faremo mai false promesse elettorali, tenteremo però di fare del nostro meglio per far conoscere Carpineti, farlo visitare, sfruttare le nostre risorse, valorizzarle», si presentano. E il nome? «Tutti in Comune significa che il Comune deve essere la casa, con la porta sempre aperta, per ogni cittadino, qualsiasi sia la sua estrazione. Faremo in modo di portare a casa di ogni cittadino l’istituzione, sfruttando la tecnologia. Cercheremo di dare seguito a tutte le buone iniziative intraprese dalle precedenti amministrazioni. Faremo del nostro meglio per far sì che ogni carpinetano si senta a casa propria varcando la soglia della casa comunale», spiegano.
“Tutti in Comune” è la terza lista in ballo per le elezioni carpinetane del 26 maggio.
Già in corsa da tempo altre due realtà. La prima è la formazione civica “Bene Comune” dell’attuale sindaco Tiziano Borghi, che si ripresenta per una secondo mandato confermando una discreta parte della squadra del 2019. La seconda è “Futuro Comune” guidata dallo scrittore Patrick Fogli. Anche in questo caso si tratta di una lista civica, ispirata al centro-sinistra, da cui provengono diversi dei candidati, fra cui l’ex capogruppo di maggioranza Pd sino al 2014 Luca Ibattici. L’arrivo di “Tutti in Comune” spariglia le carte rispetto a quello che sembrava un testa a testa.
Nei Comuni sotto ai 15mila abitanti, come Carpineti, il vincitore viene sempre decretato al primo turno guardando il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti in senso assoluto, senza necessità di superare la soglia del 50% delle preferenze. —
Adr.Ar.
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