Giro di boa per Cellularline va in utile e stacca la cedola
Via libera al primo bilancio dopo la fusione e la quotazione a Piazza Affari Ricavi per 146 milioni e utile per 8 milioni: dividendi attesi per 6 milioni di euro
Prima la fusione, poi la quotazione in Borsa nel mercato Aim (che diventa subito stretto e preannuncia la promozione al segmento Star confermato ieri), passando per i nuovi accordi commerciali con Samsung e Huawei e, infine, l’acquisto di Systemaitalia. Facile perdersi in un vortice del genere ma Cellularline sembra aver beneficiato di questa crescita a tappe serrate che nel giro di poco più di un anno ha portato all’apertura del capitale e a un maggiore impegno anche verso l’estero visto che il 2018 si è confermato un anno avaro in Italia viste le crisi di diversi rivenditori.
In poco più di un anno Cellularline ha compiuto passi importanti e l’effetto è scritto sul primo bilancio post fusione, quella per incorporazione avvenuta tra la Ginetta Spa delle famiglie Foglio e Aleotti e Cellular Italia spa, con Crescita spa, per sbarcare a Piazza Affari. La spa resta infatti l’azienda reggiana di riferimento a livello europeo nel mercato degli accessori per smartphone e tablet. A migliorare sono i conti, margini in primis, che salgono in territorio positivo assicurando un prezioso dividendo ai soci. Il 2018 si è chiuso infatti con ricavi per 146 milioni di euro e un utile di 8 milioni contro la perdita di 1 milione nel 2017 del bilancio però pro-forma. Il patrimonio netto è parti a 125 milioni di euro.
Ieri Cellularline ha presentato inoltre a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie e dei propri warrant sul Mercato Telematico Azionario (Mta) per arrivare al segmento Star, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro. Un ulteriore avanzamento che segue quelle anche del bilancio consolidato, che conta ricavi per 93,8 milioni di euro, un risultato economico d’esercizio del gruppo di poco superiore ai 32 milioni di euro e un patrimonio netto di 194 milioni di euro.
L’assemblea ordinaria ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,30 euro per azione, per un importo complessivo di circa 6 milioni di euro, con data di stacco cedola 20 maggio 2019. Nella lettera allegata al bilancio, il presidente di Cellularline spa, Antonio Luigi Tazartes, ha confermato le temporanee criticità di singoli retailer del canale dei prodotti elettronici in Italia che hanno penalizzato il 2018, sottolineando però che l’azienda «ha posto in essere numerose azioni strategiche, sia di natura prodotto-servizio sia di natura commerciale, al fine di ridare slancio, già a partire da fine 2018, al trend di crescita organica e accelerare il percorso di sviluppo nei principali mercati esteri» come Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Portogallo, Paesi Nordici.
A beneficiarne il fatturato già nel primo bimestre 2019, risultato in crescita di oltre il 15% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, in parte per effetto del venir meno dei fattori negativi non ricorrenti del 2018, in parte per effetto dei nuovi accordi commerciali siglati a fine 2018 in Italia, Spagna e Svizzera. È ipotizzabile che l’incidenza del fatturato sviluppato nei mercati esteri resti sostanzialmente nel range di quella del 2018, stante il fatto che Systemaitalia ha una quota di fatturato estero simile a quella attuale di Cellularline. —
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