Il M5s dichiara guerra alle slot e al Pd I dem: «Poco credibili»
REGGIO EMILIA. La guerra alle slot diventa oggetto di un duro botta e risposta elettorale fra M5s e Pd. A cominciare dall’attacco della candidata M5s, Rossella Ognibene, che ricorda una delibera ferma da anni presentata dai consiglieri pentastellati in Sala Tricolore: «Una delibera che parte dal consiglio comunale per limitare gli orari di azzardo. Sarà questa la prima azione condivisa come sindaco», afferma la candidata M5s, ricordando che il documento, simile a quello di Bologna, Bergamo, Torino e Roma, è stato depositato nel 2016 a firma Soragni, Guatteri, Cantamessi e lasciato per due anni e mezzo fermo dall’assessore Natalia Maramotti, «nonostante l’impegno di migliorarla insieme, maggioranza e opposizione». Un ritardo che per Ognibene, è stato all’origine di una giustificazione, fornita dalla Maramotti, per la quale il cambiamento della legge regionale avrebbe impedito l’approvazione della delibera, a differenza di quanto fatto a Bologna: «C’era tutto il tempo. Bologna è nella nostra stessa Regione. E peccato che avessimo costruito la proposta di delibera con gli uffici comunali e con Matteo Iori della Papa Giovanni, oggi candidato Pd e già sostenitore di Vecchi nel 2014. La colpa dell’amministrazione Vecchi è grave. Iori da consigliere d’opposizione Pd alla giunta M5s, potrà collaborare con noi alla nuova stesura. Non siamo il Pd, noi siamo di parola».
Parole alle quali replica il candidato e vicecapogruppo Pd, Gianluca Cantergiani, presidente della commissione Attività produttive. «In tre anni non è pervenuta dal M5s alcuna richiesta di convocazione della commissione sulla proposta. Il 14 giugno 2016 i consiglieri grillini hanno depositato la proposta di approvare a Reggio il regolamento di Bergamo a guida Pd, facendo un banale copia e incolla». Sulla lotta all’azzardo, Cantergiani ricorda le modifiche al Regolamento edilizio e il fatto che per l’insediamento di nuove sale occorrerà «un voto ad hoc in consiglio. Cioè mai». «La giunta ha sempre aggiornato i consiglieri sulle nuove leggi regionali – conclude – È chiaro che l’intento dei 5stelle è piantare una bandierina per una facile e poco credibile polemica». —
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