Immagina Reggio si presenta «Noi, ecologisti con Vecchi»
Esponenti dei Verdi e ambientalisti nella lista promossa dall’ex deputato Gandolfi In campo Duilio Cangiari e Camillo Garlappi insieme a giovani e volontari del Fai
È stata presentata ieri alla Polveriera la lista “Immagina Reggio”, che è connotata da una forte impronta ambientalista e che alle prossime amministrative sosterrà il candidato sindaco Luca Vecchi. Tra i candidati non figura il padre spirituale di questa lista, l’ex deputato Paolo Gandolfi, che però alle prossime elezioni voterà Pd.
L’EX PARLAMENTARE
«Ero convinto – spiega Gandolfi – che fosse utile e necessario aiutare il sindaco Vecchi ed essere più forti sui temi ambientali. La nascita di questa lista va in quella direzione e ho dato una mano ad avviare il dialogo con gli ambientalisti». La nuova lista è un insieme di giovani ambientalisti e di alcuni esponenti storici dei Verdi reggiani, come Duilio Cangiari e Camillo Garlappi. La novità sul piano politico è rappresentata dal fatto che i Verdi solo a Reggio e a Modena finora sostengono il candidato del centrosinistra.
La compagine
Si tratta di una lista molto giovane composta da un gruppo di ragazzi tra cui spiccano i nomi dell’architetto Carlotta Bonvicini e dell’agronomo Paolo Burani, mentre altri candidati sono giovani studenti e volontari del Fai. La lista è stata presentata in ordine alfabetico, senza gerarchie ed è composta da 10 donne e 14 uomini.
Lo scopo
L’obiettivo è portare qualche esponente ambientalista in sala Tricolore e creare le condizioni per candidare Reggio a diventare capitale verde d’Europa. «Immagina Reggio – hanno detto ieri alla Polveriera – è la vera novità e riunisce ambientalisti, ecologisti, Verdi e tanti giovani impegnati per una città più dolce, più vivibile, più a misura d’uomo, più attenta alle risorse; meno sprechi, meno smog, meno traffico, meno congestione».
IL PROGRAMMA
Illustrate anche alcune delle 100 proposte per un futuro sostenibile della città. A partire dal candidare Reggio a Capitale Verde d’Europa che, hanno spiegato, «non vuol dire prendere parte ad una classifica ambientale, ma l’assumere un impegno cruciale che coinvolge tutta la città e l’amministrazione. Ciò che conta non è avere un assessore all’Ambiente, ma un sindaco all’Ambiente che ripensi urbanistica, mobilità, salute delle persone, economia, educazione, abitudini alimentari». Il secondo obiettivo è realizzare il primo quartiere super-eco in Italia, che deve avere alcune caratteristiche: sia un intervento di riqualificazione di un’area degradata; sia costruito in Classe A+ per consumare poca energia e prodotta autonomamente; sia un quartiere con minimi spazi per l’auto e molti spazi dedicati al verde e alla mobilità sostenibile e sia un quartiere a basso consumo di acqua. Insomma un quartiere sperimentale, che per i giovani di “Immagina Reggio «potrebbe essere testato alle Reggiane per diventare progetto pilota per un’idea nuova di città». —
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