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in ospedale 

Migliorano le condizioni dell’anziano padre dell’omicida

Migliorano le condizioni dell’anziano padre dell’omicida

Guidotti, pensandolo in fin di vita lunedì si era rivolto all’agenzia di onoranze funebri per organizzare il funerale e aveva anche comprato il vestito 

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scandiano. Sarebbero migliorate, e non si esclude che possa essere dimesso, Italo Guidotti, l’anziano padre di Giampietro, l’uomo arrestato per l’omicidio dell’amico Giorgio Campani. Il 98enne è ricoverato da una decina di giorni all’ospedale Magati di Scandiano. E per tutto questo tempo il figlio lo ha assistito ogni giorno, non facendogli mai mancare la sua presenza.

Fino a lunedì; fino al gesto scellerato di impugnare quella pistola e sparare. Mettendo fine alla vita dell’amico 60enne, ma anche alla sua di vita, almeno quella di prima, nella cascina di Visignolo con cui l’uomo viveva assieme all’anziano genitore.

E potrebbero essere da ricercare anche nello stato d’animo dell’uomo, le ragioni dell’omicidio. Perché lunedì l’agricoltore, prima di arrivare al bar di Rondinara, era stato proprio all’ospedale, al capezzale del padre. E dopo si era fermato all’agenzia delle onoranze funebri Giubbini per chiedere informazioni sui preparativi del funerale per il padre, in vista di una morte che il 58enne deve aver creduto imminente. Tanto da aver acquistato, quella mattina stessa, l’abito nel negozio di abbigliamento Cocchi, sempre lì in centro a Scandiano, con cui voleva vestire il 98enne nel giorno dell’ultimo saluto.

Non è dato a sapersi se il genitore sia nelle condizioni di accorgersi – così anziano e acciaccato proprio a causa di un’età tanto avanzata – che il figlio da lunedì non lo va più a trovare; se abbia in qualche modo compreso che qualcosa è successo. —

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