Settima edizione di Georgica la festa del cibo sano e bio
GUASTALLA. Dal 20 al 22 aprile torna “Georgica. Festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi”, la mostra mercato che vuole riportare al centro dell’attenzione il paesaggio, l’agricoltura intesa come pratica consapevole e sostenibile e l’alimentazione di qualità.
La mostra mercato, presenta circa duecento espositori specializzati in diversi settori: dal vivaismo all’artigianato, all’enogastronomia e offre un programma di spettacoli, incontri e conversazioni con esperti che affrontano le tematiche più curiose e interessanti relative a uno sviluppo sostenibile, alla biodiversità, alla cura degli animali domestici e d’allevamento, ai frutti della terra, dall’orto alla cucina.
Realizzata a cura di Arvales Fratres, Vitaliano Biondi, dall’Associazione guastallese Gemellaggi ed Eventi, con il patrocinio del Comune, la kermesse, alla sua settima edizione, che si svolgerà sulle suggestive rive del Po, celebra la grande tradizione agricola e alimentare di questa terra, presentando i migliori produttori, e le eccellenze enogastronomiche, derivate dall’elaborazione di tradizioni secolari e dall’antica sapienza delle comunità che hanno forgiato questi territori.
Una festa di sapori, dunque, che ha come protagonisti il principe dei formaggi: il Parmigiano Reggiano, il formaggio che nasce dal latte delle bovine dal mantello rosso di razza reggiana; l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia; il lambrusco; il nocino e l’erbazzone solo per citare alcuni prodotti.
Negli stand è anche possibile acquistare i prodotti che esaltano la biodiversità locale, come i frutti e i cereali antichi riscoperti dalla passione degli agricoltori che li stanno salvando dall’estinzione. Inoltre ampia gamma di specialità agroalimentari italiane provenienti dall’Alto Adige alla Sardegna di nicchia o biologiche e certificate.
Accanto a questi ci sono confetture e conserve, miele, passata di pomodoro, succhi di frutta, formaggi, vino, salumi, riso, farine, pasta, biscotti e gelato: un’occasione preziosa per acquistare prodotti agricoli di origine italiana, controllata e garantita. In diversi punti ristoro è possibile assaggiare le eccellenze della cucina emiliana del Po: dalla tradizione del fiume con il pesce gatto o pesciolini (psina) a quella della terra con i famosi tortelli verdi e di zucca.
Non mancano i laboratori dedicati alla colomba di Pasqua a cura del Forno Borlenghi e le degustazioni del misterioso “lüadel”, un piccolo panino ibrido tra pane e focaccia, la cui ricetta rimane segreta, da abbinare ai salumi locali. Il pane tipico del mantovano, che si metteva nel forno per controllare la temperatura e passare poi alla vera panificazione, sarà presentato a cura del fornaio Mentore Negri di Pomponesco (Mantova). Ingresso 4 euro. Bambini fino ai 12 anni ingresso libero. Info: georgica-guastalla.it. —
M.P.
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