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applicato il protocollo 

Sicrea ditta antimafia «Aggiunto il marchio contro la criminalità»

Sicrea ditta antimafia «Aggiunto il marchio contro la criminalità»

Accanto al logo aziendale il simbolo ideato dalle istituzioni Bosi: «Pratica responsabile ma anche valore commerciale»

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REGGIO EMILIA. Sicrea è sempre stata iscritta alla Whitelist, attestazione che permette di partecipare agli appalti pubblici. Ora, però, l’azienda di matrice cooperativa che ha sede a Modena ma è nata dalle ceneri delle coop reggiane Cmr e Orion, affiancherà al proprio logo istituzionale il nuovo marchio di legalità promosso dal Comune di Reggio Emilia con la Provincia insieme a diverse associazioni.

Il marchio “Whitelist” che è stato formalmente rilasciato all’azienda di costruzioni emiliana dall’Ufficio associato Legalità (Ual) della Provincia di Reggio Emilia, è uno strumento studiato per identificare le realtà produttive del settore edile che fanno impresa nel rispetto di legalità e trasparenza. Utilizzare la capacità distintiva del marchio per rendere evidente a cittadini e consumatori come le imprese che lo adottano siano estranee al fenomeno mafioso e impegnate nel contrasto alla illegalità, è l’obiettivo di questa etichetta riservata alle imprese del settore edile e dell’intera filiera. “Azienda impermeabile alla criminalità organizzata” è la frase che accompagna il marchio tricolore “Whitelist”.

«Adottare un simbolo di legalità – spiega Luca Bosi, presidente di Sicrea Group – e integrarlo nella comunicazione dell’impresa non è solamente una pratica responsabile, ma rappresenta un valore aggiunto dal punto di vista commerciale. Le imprese di costruzioni – continua il presidente dell’azienda emiliana – devono essere scelte in base alla qualità e al valore del servizio offerto, ma anche in base al curriculum di legalità che esprimono. Il nostro – conclude Bosi – è un settore che per colpa di alcune mele marce sta pagando costi altissimi e azioni collettive, come quelle del marchio che oggi adottiamo possono fare emergere le differenze».

L’ulteriore passo verso la trasparenza è stato compiuto dall’impresa di costruzioni che ad oggi ricopre la 31esima posizione tra le imprese italiane nel settore delle costruzioni, con 225 persone impiegate e un fatturato previsto intorno ai 120 milioni di euro. —

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