La chiesa del dopo terremoto donata ai cittadini di Giugliano
Smontata la tensostruttura che era arrivata dalla Caritas, andrà in Campania Lì sta nascendo una nuova parrocchia. Don Piergiorgio: «È nata un’amicizia»
LUZZARA. Dall’Emilia alla Campania: la chiesa provvisoria è stata donata alla parrocchia di Giugliano in Campania (Napoli).
La parrocchia di San Giorgio Martire aveva da tempo messo a disposizione delle Caritas italiane la struttura provvisoria che aveva la funzione di chiesa durante i sei anni nei quali la chiesa era inagibile, a causa dei danni provocati dal terremoto. Due mesi fa sembrava che dovesse essere trasferita ad Amatrice, per sostituire una tensostruttura crollata a causa di una abbondante nevicata, ma non c’era lo spazio sufficiente per installarla. Poche settimane fa è arrivata la segnalazione dalla Caritas nazionale di Roma che c’era la richiesta di una struttura da adibire a chiesa e a luogo di aggregazione per una parrocchia nuova che stava sorgendo a Giugliano in Campania.
La comunità parrocchiale del Sacro Cuore appena delineata è costituita da circa 11 mila abitanti, è dotata di una buona proprietà, ma manca totalmente di strutture a servizio della pastorale parrocchiale. Possiede soltanto una cappella dedicata al Sacro Cuore e una modestissima abitazione per il parroco.
La comunità di San Giorgio di Luzzara, tornata nella propria chiesa il 24 aprile dello scorso anno, è stata ben lieta di offrire gratuitamente questa struttura, dato che l’aveva a sua volta acquistata con i contributi notevoli della Caritas reggiana e della Diocesi di San Marino e Montefeltro.
«Ora stiamo cercando un mezzo di trasporto che possa far giungere a Giugliano altri arredi quali l’altare, e l’ambone, di cui hanno estrema necessità – ha detto don Piergiorgio Torreggiani parroco di Luzzara – Il parroco del Sacro Cuore ha avanzato anche la richiesta di un crocefisso di discrete dimensioni, da porre nella parete in fondo della chiesa provvisoria, dietro all’altare. Colgo l’occasione per lanciare questo appello alla nostra comunità. Il parroco, don Vincenzo Marfisa, è venuto a Luzzara accompagnato dal direttore della Caritas della diocesi di Aversa e al loro vicario generale, per ringraziare anticipatamente del dono. È nato così un rapporto di amicizia oltre all’impegno a portare avanti uno scambio tra la nostra e la loro comunità». «Si sta progettando infatti di realizzare in estate dei campi nella loro zona, che è anche purtroppo la famosa “terra dei fuochi”. Lo stesso vicario generale, don Franco, che è responsabile della parrocchia che è stata di don Peppino Diana scrittore e scout italiano, assassinato dalla camorra il 19 marzo 1984 per il suo impegno antimafia e di cui ricorre il 25° anniversario della tragica scomparsa ci ha invitato a fargli visita. Auguriamo loro – ha concluso don Torreggiani – che possano celebrare la Pasqua in un ambiente accogliente e “risorgere” a vita nuova, nel vero senso della parola». —
Mauro Pinotti
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