Rec, la sinistra all’arrembaggio In campo per i delusi Pd e M5s
La lista Reggio Emilia in Comune, capitanata dal candidato sindaco Codeluppi «La nostra esperienza civica e municipalista per contrastare il salvinismo»
Reggio Emilia in Comune (Rec come compare sul fondo rosso del simbolo) è una lista omnibus di sinistra che ieri sera all’Ostello della Ghiara ha presentato il proprio candidato sindaco Daniele Codeluppi e i 32 componenti di uno schieramento che si definisce «di ispirazione municipalista e attenta ai temi ambientali e sociali».
I NOMI
Tra i candidati figurano esponenti di Sel come la consigliera uscente Lucia Lusenti e il coordinatore del circolo cittadino, Jacopo Schieppati, esponenti di Rifondazione Comunista come Araceli Barrus y De Andres e qualche esponente di Possibile (fondato dall’ex Pd, Pippo Civati). «Altri ancora – spiega Codeluppi – vengono da esperienze e da momenti di spazi sociali e dalla società civile, dal volontariato e dalle professioni e ci sono persone attive nei quartieri. Non abbiamo né professori universitari né primari, perché crediamo molto nel lavoro di squadra. Cittadini normali che vogliono portare avanti un progetto civico e municipalista in cui il Comune deve avere un ruolo preminente nella gestione dei servizi». Da quello idrico a quello ambientale, ai servizi alla persona. «Dove – sottolinea Codeluppi – gli appalti devono essere fatti solo se non vi sono competenze interne al Comune e a condizione che vi siano tutte le tutele e le garanzie per i lavoratori, abbandonando la logica del massimo ribasso. Ci richiamiamo al sindaco di Reggio Roversi, totalmente dimenticato, e che invece agli inizi del 1900 è stato molto innovativo, quasi rivoluzionario».
La lista che vede come candidato sindaco Daniele Codeluppi, agricoltore e socio lavoratore della cooperativa La Collina, dice «di guardare alla sinistra che ancora oggi esiste a Reggio, alla sinistra ambientalista e ai delusi del M5s e del Pd in quanto a differenza di quelle forze politiche siamo svincolati da politiche e logiche nazionali che portano a scelte come quelle del M5s a Taranto».
IL MODELLO
E non si sentono nemmeno isolati, ma vantano rapporti con altre liste municipaliste come quelle presenti in consiglio a Bologna e quelle in lizza a Modena e a Livorno, rifacendosi al modello che ha portato Luigi De Magistris a conquistare Napoli. Il loro nemico dichiarato è Matteo Salvini: «È il nostro antagonista massimo – conclude Codeluppi – e vogliamo togliere terreno a Roberto Salati. Noi diamo più garanzie del Pd e del M5s. Se ci sarà il ballottaggio apriremo un dibattito interno in assemblea, come è stato fatto per la scelta del mio nome. E valuteremo tutte le opzioni e decideremo in base ai due contendenti». Insomma il sì a Vecchi, se il ballottaggio dovesse essere con il M5s, non è scontato. La lista punta a conquistare almeno un consigliere ed è espressione della società reggiana in cui il 16% è rappresentato da immigrati. Tra i 32 candidati, molti dei quali giovanissimi, ci sono 12 donne e figurano un cittadino di origine tunisina, due candidati italiani di seconda generazione (residenti nel reggiano), nati rispettivamente in Egitto e in Marocco, e altri originari di Barcellona e a Stoccolma. —
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