Gazzetta di Reggio

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VITALIANO BIONDI 

«Noi tre a Roma abbiamo fatto squadra contro la burocrazia»

R.F.

L’ambientalista e architetto è stato chiamato nella capitale dall’assessore Montanari ed è stato responsabile del verde storico e dei parchi 

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REGGIO EMILIA. Ambientalista e architetto, il reggiano Vitaliano Biondi, da metà 2017 a febbraio 2019 è stato responsabile del verde storico e dei parchi di Roma Capitale.

Chiamato dall’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari (che ha portato come presidente di Ama anche Lorenzo Bagnacani), ha visto chiudersi la sua esperienza romana con le dimissioni di Pinuccia Montanari.

Il punto di rottura col sindaco Virginia Raggi è stato il bilancio dell’azienda rifiuti capitolina e il credito di 18 milioni vantato da Ama nei confronti del Comune per servizi cimiteriali, che per il Campidoglio andavano cancellati perché “inesigibili”.

Biondi per quasi due anni a Roma ha fatto squadra con Montanari e Bagnacani e, rispetto alla situazione che si è creata negli ultimi giorni, si limita a un laconico: «Lì la questione è molto complicata, anche perché non mi sono mai occupato di rifiuti». E il riferimento non è solo all’ultimo scontro tra Bagnacani e la Raggi, ma anche alla sua esperienza: «Da fuori è una situazione molto difficile da capire e i burocrati creavano sempre dei problemi».

La risposta che ricevevano più spesso «era “Assessore nun sé po’ fa” e dovevamo lottare quotidianamente con la burocrazia, ma nonostante ciò abbiamo prodotto il primo Regolamento del Verde del Comune, il Regolamento degli orti urbani e quello del benessere animale. Tutti settori, oltre ai rifiuti, dipendevano da Pinuccia».

A Roma, «abbiamo lavorato come disperati e noi tre reggiani facevamo squadra perché nel momento che ci occupavamo di riqualificare una via come nel caso di via Vittorio Veneto, che abbiamo risistemato dopo 15 anni, era necessario il coinvolgimento di Ama per la pulizia».

Le ragioni delle dimissioni dell’assessore Montanari per l’architetto Biondi sono dovute al fatto «che Virginia Raggi voleva che Montanari accettasse la bocciatura del bilancio di Ama, anche se poi quella delibera non è mai arrivata in Campidoglio. Ma va anche detto che al Comune sono stati portati diversi attacchi, come il sabotaggio ai mezzi Ama e all’impianto del Tmb. Fino a quando sono rimasto a Roma il rapporto tra il sindaco e Bagnacani era buono. Così come lo era il rapporto con Pinuccia Montanari». Personalmente conclude «credo che i risultati stessero per arrivare e mi spiace che sia rimasto incompiuto». —

R.F.

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