Accoltellamento al Kaleidos, 19enne arrestato
È accusato di tentato omicidio per il ferimento del 23enne. Si trova ai domiciliari dopo il provvedimento deciso dal gip
POVIGLIO. È stato arrestato il giovane accusato di aver accoltellato il 23enne di Poviglio, Tobia Grimaldi, la sera dello scorso primo aprile. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari, dopo la richiesta del sostituto procuratore Giulia Stignani al culmine delle indagini: l’accusa per il 19enne Emanuele Cacìa è di tentato omicidio. Ora si trova agli arresti domiciliari. Non solo: i carabinieri gli hanno notificato anche il foglio di via dal Comune di Poviglio, per i prossimi tre anni.
IL FATTO
Erano circa le 19.30 del primo aprile scorso quando Grimaldi si trovava al centro culturale Kaleidos di Poviglio e giovava a biliardo.
All’improvviso – secondo la ricostruzione dei carabinieri di Poviglio che indagano sul caso – è arrivato il 19enne di Castelnovo Sotto. Tra i due ci sarebbe stata una discussione. I testimoni hanno riferito di parole dette a voce alta, poi il più giovane se ne è andato mentre il 23enne di è trascinato verso il bar per chiedere aiuto, raccontando di essere stato accoltellato. Immediatamente, i presenti hanno fatto scattare i soccorsi allertando il 118. La vicina sede della Croce Azzurra ha inviato la sua ambulanza mentre i primi soccorritori con degli stracci di fortuna hanno provato a tamponargli la ferita al basso ventre.
Mentre il giovane veniva portato in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, i carabinieri hanno iniziato le ricerche del giovane accusato di essere responsabile della brutale aggressione. Lo hanno trovato nella sua casa di Castelnovo Sotto. Davanti alle domande dei militari ha ammesso l’alterco con Grimaldi. Ma ha negato di aver ferito con un coltello l’avversario. Per lui, era scattata la denuncia a piede libero.
LE INDAGINI
Secondo quanto hanno potuto ricostruire i militari, Cacìa una volta arrivato al Kaleidos avrebbe chiesto a Grimaldi di uscire dal locale per chiarire una faccenda: dopo qualche istante, però, tra i due era scoppiata una discussione, al termine della quale – dopo essere venuti alle mani – il 23enne si era accasciato a terra con una ferita al costato. Mentre ad allontanare l’aggressore sarebbe stato uno dei testimoni che, presente dentro al locale, ha assistito alla scena.
L’EPILOGO
Se per il 19enne all’inizio non è scattato l’arresto è perchè era trascorso troppo tempo dal fatto e non c’era più le condizioni per un arresto in flagranza. Ma l’episodio contestatogli è molto grave e alla luce delle indagini, il pm come era prevedibile è andato avanti, chiedendo un ordine di arresto. Provvedimento arrivato dal gip del tribunale di Reggio, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Misura che è stata eseguita venerdì dai carabinieri che hanno anche notificato al 19enne il foglio di via dal Comune di Poviglio.
Restano da capire le ragioni della contesa. Inizialmente si parlava di uno sguardo di troppo verso una ragazza. Situazione che la vittima, in un post pubblico sulla pagina Facebook dedicata a Poviglio, ha smentito categoricamente. —
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