Vinci: «Le regole valgano per tutti Siri? Noi siamo garantisti»
Il parlamentare del Carroccio sulle tensioni con il M5s «Noi siamo coerenti Condivido in pieno la posizione di Salvini»
REGGIO EMILIA. «Preferirei non commentare la politica nazionale: sono impegnato completamente nella campagna su Reggio. Posso dire però che condivido le dichiarazioni di Matteo Salvini, parola per parola». Preferirebbe non parlare il parlamentare della Lega, Gianluca Vinci, segretario emiliano del Carroccio e candidato alle Amministrative come capolista a Reggio Emilia, a sostegno di Roberto Salati. Da Reggio a Roma la posta in gioco è altissima, in una campagna elettorale permanente destinata ora davvero ad entrare nel vivo. Con la Lega, stando ai sondaggi, indicata in tutto il Paese come il primo partito in termini di consenso.
Onorevole, fra l’indagine su Siri e il caso Raggi il governo è ai ferri cortissimi?
«Queste discussioni le lascio al governo. Io condivido la linea di Matteo Salvini».
Ma la tenuta del governo sembra davvero a rischio?
«Non sono certo io a farlo cadere o meno. Può sempre succedere di tutto, magari durerà tutto il tempo…»
Ma Siri deve dimettersi? Lei lo conosce bene, è venuto recentemente a Reggio.
«C’è un ottimo rapporto».
Ma secondo lei si deve dimette come chiede il M5s?
«Non hanno chiesto le sue dimissioni. Hanno chiesto che lasci l’incarico di sottosegretario e gli hanno revocato le deleghe».
Lei cosa ne pensa? Le accuse sono pesanti...
«Io penso che le regole valgono per tutti o per nessuno. Noi siamo garantisti. Io lo sono in prima persona: fino a quando la magistratura non condanna una persona, da avvocato dico fino all’ultimo grado di giudizio, la persona è innocente».
Procure e politica. Come sul caso Raggi: lì cosa dice?
«Vale lo stesso discorso. Ci sono due regole: una è la presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, l’altra è che la legge è uguale per tutti. O valgono per tutti oppure...»
Oppure?
«Oppure... non si fa così. Noi riteniamo che nessuno che si professa innocente si debba dimettere prima del giudizio definitivo».
Sulla Raggi però finora c’è solo un esposto...
«È un dato tecnico. Se viene depositata una denuncia le indagini scattano automaticamente. C’è obbligatorietà dell’azione penale».
Ma tutta questa bufera influenzerà il voto?
«Sulle Amministrative non credo. Salati diventerà il futuro sindaco».
Addirittura? E per le Europee?
«I sondaggi ci vedono aumentare, di sicuro questa situazione non ci danneggia. La gente vede cosa è giusto e cosa sbagliato. E il consenso in questo momento è fortissimo. Siamo in aumento perchè siamo coerenti. Se una cosa vale per uno, deve valere per tutti». —
Evaristo Sparvieri
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