Con il falò di Quaresima inizia anche l’attività di “Val Tassobbio Asp”
Casina. Una tradizione antica è stata rinnovata la vigilia di Pasqua nella Valle del Tassobbio. Qui, infatti, si è “bruciata la Quaresima”: la sera precedente la Resurrezione, si sono accesi grandi falò e si è fatto festa per la fine del periodo di Quaresima. Così è successo sabato a Cortogno, uno dei centri più vivaci della Val Tassobbio, dove il grande falò ha illuminato la serata con musica e divertimento.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per festeggiare un passaggio importante per la promozione turistica del territorio: nei giorni scorsi, infatti, all’agriturismo Mulino in Pietra, vicino a Cortogno, si è svolta la presentazione della nuova associazione Val Tassobbio Asp.
Sta crescendo l’interesse naturalistico, turistico, storico ed escursionistico attorno a questa valle dalle caratteristiche straordinarie, uno dei luoghi più interessanti della media montagna. E da ormai cinque anni lavora per valorizzare questo territorio – un bacino idrografico di quasi 100 km quadrati – il Coordinamento della Val Tassobbio, che ora ha deciso di costituirsi in una nuova forma, quella di associazione.
«Come abbiamo sempre fatto – spiega una nota dell’associazione – sostenuti dai cinque Comuni, cercheremo di integrare ancora di più la collaborazione tra le numerose associazioni e il mondo economico della valle, nel rispetto dei valori ambientali e culturali che la contraddistinguono. “Val Tassobbio-Aps” sarà un’associazione di promozione sociale con l'obiettivo di agire in favore di tutta la collettività». Nei porgetti ci sono l’organizzazione di attività escursionistiche, turistiche e sportive «volte a fare conoscere e promuovere il territorio della Val Tassobbio e il suo patrimonio naturalistico, storico, culturale e gastronomico»; la collaborare con enti pubblici e privati per tutelare il patrimonio paesaggistico e storico dei suoi borghi e per provvedere alla manutenzione e miglioramento della rete sentieristica della vallata; la realizzazione di iniziative sociali, culturali e ricreative «volte al consolidamento del senso civico e del vivere in comunità con il coinvolgimento delle persone più sole ed emarginate e con modalità che consentano anche la massima partecipazione degli anziani»; la collaborazione con enti pubblici e privati «per la tutela e l’assistenza delle persone anziane e sole e più in generale per la valorizzazione del territorio in cui esse vivono».
Molte le persone che hanno partecipato alla serata dell’associazione. —
L.T
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