L’esproprio dell’area stimato 500mila euro
Gli immobili dell’Enocianina Fornaciari sono privi di pregio architettonico e il Comune, sulla base di una perizia, stima di dovere spendere per l’esproprio solo mezzo milione di euro, corrispondente al valore dell’area edificabile meno il costo di demolizione dei fabbricati. È la somma prevista per indennizzare i proprietari, l’ingegnere Fornaciari e il cinese Qiaoyi Chen, intestatario dei due lotti della ditta venduti all’asta nel 2016. Occorre mettere in conto, tuttavia, l’eventuale ricorso al Tar contro il futuro decreto attuativo dell’esproprio, che farebbe perlomeno allungare i tempi dell’intervento, per non parlare dell’incognita rappresentata dalle imminenti elezioni. In ogni caso l’indennizzo costerà meno di un decimo dell’intera cifra, sei milioni e 549mila euro, preventivata per la realizzazione della nuova sede della Municipale. Un contributo di un milione e mezzo arriverà dalla Regione tramite il bando per la Rigenerazione urbana deliberato dalla Giunta regionale a fine 2018 insieme alla graduatoria delle proposte ammesse al finanziamento. Il resto, pari a cinque milioni e 49mila euro, sarà a carico del Comune, che ha inserito l’opera nel programma dei lavori pubblici 2019, 2020 e 2021, adottato dalla Giunta lo scorso 11 ottobre.
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