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Settemila uova sode preparate per lo “Scusìn” In tanti all’appuntamento con il gioco di una volta

Alexia Piazza
Settemila uova sode preparate per lo “Scusìn” In tanti all’appuntamento con il gioco di una volta

La tradizione si è ripetuta a Castelnovo Monti a Pasqua e Pasquetta  Lungo le strade anche giocolieri, banda e mercato straordinario 

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L’evento

Come da tradizione, anche quest’anno, nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, a Castelnovo Monti, è stato organizzata la gara dello “Scusìn”, un gioco che è ormai diventato un rito e che quest’anno è alla quarantesima edizione.

Si tratta della “sfida all’ultimo uovo” – sodo e colorato, ovviamente – che coinvolge allegramente adulti e bambini. Un gioco che si tramanda di generazione in generazione, dai nonni e bisnonni della montagna, e si fa nelle strade e nelle piazze del paese. Gli sfidanti, ognuno “armato” di un’ uovo sodo, lo battono contro quello dell’avversario – è consentito un solo colpo – e il primo che rompe il guscio dell’altro, conquista l’uovo di quest’ultimo.

Il ricavato della due giorni dello “Scusìn”, verrà devoluto, come sempre, in beneficenza. L’organizzazione è stata curata dall’associazione “Centro storico”, in collaborazione con i volontari di “Quelli dello scusìn” e degli Alpini, che partecipano tutti gli anni.

Nei tempi passati oltre al divertimento, lo “Scusìn” era anche molto utile per poter fare scorte di cibo. Perché, per le uova sode, in tempi andati, c’era l’abitudine di riporle sotto la cenere e così si potevano conservate per diverse settimane. Nei giorni dello “Scusìn” entravano in campo anche i “bari”: giocatori che usavano espedienti di ogni sorta per aver uova più dure in modo da essere sicuri di riuscire a rompere quella degli avversari. Anche il concorrente veniva scelto: quello meno esperto era il più ricercato.

Oggi queste “strategie” non vengono più impiegate, anche perché il gioco avviene sotto l’occhio vigile dei giudici. Resta però una tradizione importante e divertente alla quale tutti partecipano: giovani e meno giovani. Quest’anno le gare sono state suddivise in quattro sessioni: due nella giornata di domenica, una al mattino e una al pomeriggio e altre due nella giornata di Pasquetta, anche in questo caso, una al mattino e una al pomeriggio. Complessivamente sono state preparate 7.000 uova che sono state tutte consumate.

Già dalla domenica mattine vi è stata un’elevata affluenza di pubblico, che si è lasciato coinvolgere nei giochi della tradizione. Molte anche le iniziative collaterali organizzate: dai giocolieri di strada, fino alla banda. Per la gioia dei più nella due giorni dello “Scusìn”, hanno girato per il paese le maschere di Masha e Orso con le quali i bambini si sono intrattenuti.

Nel giorno di Pasquetta, oltre ai giochi e alla musica, i numerosi partecipanti hanno putto fare shopping nel mercato straordinario, con tante bancarelle dedicate all’artigianato artistico locale e alle opere dell’ingegno. Il mercato è rimasto allestito tutta la giornata, con una grande affluenza di pubblico.

Alexia Piazza

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