«Vinci pensa solo ai genitali e trascura le persone come elemento centrale»
Il presidente di Arcigay Gioconda, Alberto Nicolini, sull’iniziativa «Il leghista contrario? Tanto in Comune da un anno non c’è mai...»
FAVOREVOLE
«A Vinci dico: cosa gli interessa dei bagni del munipicio, visto che da un anno a questa parte in Comune non ci va mai? Lasci stare questo argomento e si occupi davvero dei cittadini». Era presente alla firma del Procollo. E il presidente di Arcigay Gioconda, Alberto Nicolini, non si stupisce affatto delle frecciate Gianluca Vinci, parlamentare, candidato alle amministrative e segretario della Lega, che ha bollato come una «stupidaggine» l’intenzione di istituire in Comune toilette per il “terzo sesso”, ovvero “gender free”: in pratica, toilette senza alcuna etichetta, aperte a tutti, o con etichette “gender free”, sul modello di quanto avviene già all’estero.
«La questione dei bagni è solo una fra un centinaio di punti che il Protocollo affronta, mettendo insieme più di dieci realtà fra istituzioni ed enti. Non mi stupisco che Vinci si concentri solo su ciò che riguarda l’uso dei genitali: c’è evidentemente chi è ossessionato da questo aspetto, trascurando tutta la persona come elemento centrale».
Ma in cosa consiste questa novità? «In pratica – aggiunge Nicolini – una persona trans, in transizione, che non ha ancora documenti conformi, dal momento che ci vogliono tra i 5 i 10 anni per avere i documenti che rappresentano la propria identità, durante questo periodo dovrebbe andare in bagni che possono rappresentare una sorta di svelamento. È una questione di grande imbarazzo. In questo protocollo si dice che non c’è nessun problema nell’usare il bagno più adatto alla propria identità, o meglio ancora che si possono usare dei bagni che non sono caratterizzati per maschi o femmine, perché alla fine nei bagni facciamo tutti le stesse cose. Questo è uno dei tantissimi passi, insieme agli altri del Procotollo, per far sì che persone Lgbti siano accolte e si sentano accolte, sia come utenti che come lavoratori degli enti che hanno aderito, senza nascondere una parte importante della propria identità. Trovare ad esempio un medico pronto ad accoglierti, nel mio caso parlando di omosessualità, non è affatto secondario quando si parla di salute o di depressione o di qualunque altro aspetto di chi si occupi te. Ci sono tanti studi su questi argomenti, se Vinci studiasse lo saprebbe anche lui». —
E.Spa.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
