Reggio Emilia, blitz dei Nas in una casa di riposo: trovata sporcizia e personale impreparato
Sovraffollamento, sporcizia, farmaci scaduti. Le case di riposo e di cura per anziani sono finite di nuovo nel mirino dei Carabinieri dei Nas, nell'ambito di controlli straordinari effettuati in occasione delle festività pasquali.
REGGIO EMILIA. Sovraffollamento, sporcizia, farmaci scaduti. Le case di riposo e di cura per anziani sono finite di nuovo nel mirino dei Carabinieri dei Nas, nell'ambito di controlli straordinari effettuati in occasione delle festività pasquali. Il bilancio delle ispezioni, nelle province di Reggio Emilia, Modena, Trapani e Messina è di tre indagati, una struttura sospesa e il sequestro di centinaia di confezioni farmaci, per un valore complessivo di circa 600mila euro.
A ridosso di festività si riscontrano più di frequente criticità nelle strutture sanitarie, perciò è «proprio in questi periodi che si intensificano i controlli», spiega il Generale Adelmo Lusi, Comandante dei Nas. In una struttura nella provincia di Reggio Emilia, i militari del Nucleo per la Tutela della Salute hanno trovato diverse irregolarità igienico sanitarie e un numero di ospiti superiore alla capienza massima autorizzata, oltre a insufficiente preparazione professionale del personale nei confronti degli anziani non autosufficienti.
In un'altra struttura, in provincia di Modena, all'interno degli armadi contenenti i farmaci, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi medicinali scaduti. In una casa di riposo in provincia di Trapani, tra i farmaci utilizzati per gli anziani sono stati rinvenuti anche medicinali ad azione stupefacente non annotati sul relativo registro. Mentre il responsabile di una casa di cura in provincia di Messina è stato segnalato per carenze igienico strutturali e per la mancata attuazione del piano di autocontrollo alimentare.
«I nostri controlli - precisa il generale Lusi - si svolgono tutto l'anno sull'intero territorio nazionale, ma in determinati periodi, come quelli in prossimità delle festività più importanti, vengono intensificati». Di frequente, infatti, «proprio in questi periodi, le verifiche hanno rilevato diverse criticità, quali carenze di personale specializzato, diminuzione dei livelli di assistenza, servizi infermieristici resi da personale non in possesso dei titoli abilitativi e pulizia carente».
Quelli appena effettuati sono solo gli ultimi di una lunga serie di controlli. Alcuni di questi, a febbraio, hanno portato a individuare, a Pescara, una struttura per anziani che era completamente sconosciuta alle Autorità e una, a Catania, totalmente sprovvista di autorizzazioni. Mentre nel 2018, sono state ben 2.374 le ispezioni dei Nas in strutture sanitarie e socio assistenziali per anziani e disabili, nel corso delle quali, sono state individuate responsabilità nei confronti di 646 gestori, a causa delle rilevanti carenze emerse.
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