Gazzetta di Reggio

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Correggio, sparatoria al campo nomadi 

Si è costituito l’uomo che ha sparato È accusato di tentato omicidio

Elisa Pederzoli
Si è costituito l’uomo che ha sparato È accusato di tentato omicidio

È scattato il fermo per il 35enne che era in fuga da sabato dopo aver esploso dei colpi. Ieri si è presentato  con il suo avvocato in questura

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Si è costituito il 35enne ricercato da sabato per la sparatoria al campo nomadi di Correggio: si tratta di Teres Grisetti, che a Correggio ci è nato e vive al campo di via Sinistra Tresinaro.

Ieri pomeriggio si è presentato con il suo legale – l’avvocato Liborio Cataliotti – in questura a Reggio Emilia. Consapevole che che gli uomini della Squadra mobile, guidati dal dirigente Guglielmo Battisti, lo stavano cercando.

LE ACCUSE
È accusato di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi. Il sostituto procuratore Giacomo Forte, che coordina le indagini, ha emesso un fermo a suo carico, che i poliziotti hanno eseguito. E ora l’uomo dovrà affrontare l’udienza di convalida del provvedimento, nei prossimi giorni.

Al momento, non ha fornito spiegazioni sull’accaduto. Parlerà davanti al magistrato. «Si è consegnato consapevole che sarebbe scattato il fermo. La collaborazione è massima» ha commentato l’avvocato Cataliotti.

La sua fuga risale a subito dopo l’accaduto, quando un 32enne è rimasto ferito in seguito allo scoppio di diversi colpi di pistola esplosi nel campo nomadi – almeno sei secondo gli investigatori – due dei quali si sono conficcati nella carrozzeria di due auto in sosta dentro il campo, mentre uno – forse di rimbalzo, è un’ipotesi al vaglio – ha colpito il 32enne a una gamba. Ha riportato diverse fratture al femore, tanto che è dovuto essere operato. La prognosi, per il momento, è di 90 giorni.

Il ferito si era recato accompagnato da alcuni famigliari al pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi. Aveva raccontato l’accaduto e dal posto di polizia era partita la segnalazione alla questura di Reggio Emilia, che aveva provveduto a inviare sul posto gli investigatori della Squadra mobile.

Di colui indicato come chi aveva sparato non c’era più traccia: secondo i testimoni, si era allontanato in auto, con la compagna. Ma la polizia, intervenuta anche con gli uomini della Scientifica, avevano isolato ben presto i bossoli. Segno che la sparatoria era effettivamente avvenuta in quel luogo.

L’ARMA

Grisetti ieri pomeriggio è tornato proprio al campo nomadi, accompagnato dalla polizia. È stato lui a indicare e dunque a far ritrovare l’arma: era stata sotterrata. La pistola è stata naturalmente posta sotto sequestro.

Ora resta da capire cosa abbia indotto l’uomo a sparare tutti quei colpi. Risulta che gli spari siano partiti dalla sua abitazione in direzione di quella contigua, colpendo dunque le vetture che erano parcheggiate in sosta nei pressi della stessa.

Secondo gli investigatori, la controversia sarebbe maturata tra due famiglie. E per ragioni di gelosia. Qualcuno ha fatto riferimento a una donna. Ma ora sarà probabilmente lui a spiegare in sede di interrogatorio l’accaduto. In attesa di questo momento, resta in cella nel carcere di Reggio Emilia, a disposizione dell’autorità giudiziaria che indaga. —



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