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«Troppi scontri a Campestrino La Statale 63 resta pericolosa»

Adr. Ar.
«Troppi scontri a Campestrino La Statale 63 resta pericolosa»

Parte la protesta dei residenti dopo i due incidenti della vigilia di Pasqua  Il sindaco Borghi: «Stiamo lavorando per un allargamento della carreggiata»

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CARPINETI. «Continuano gli incidenti sulla statale 63 a Campestrino. Da anni si parla di interventi, ma poi non migliora mai nulla». Si mischiano frustrazioni e preoccupazioni, nelle parole degli abitanti della zona di Campestrino e Ca’ del Merlo a Marola di Carpineti, dopo gli ultimi due incidenti avvenuti sabato scorso.

DUE INCIDENTI

Sotto accusa due frontali che hanno provocato sei feriti, in un tratto particolarmente delicato della statale 63, quello che dalla galleria del Seminario porta sino al nuovo viadotto realizzato a Pignedolo. Una sezione non lunghissima, ma caratterizzata da tante curve, da una frana a valle e da una carreggiata piuttosto stretta rispetto al resto del tracciato, che impedisce anche di camminare in sicurezza. Le porzioni ai due lati sono ben più scorrevoli e questo non aiuta, perché i veicoli spesso arrivano a velocità sostenuta. Negli anni, si sono verificati parecchi incidenti, fra manovre azzardate, distrazioni e perdite di controllo dovute al ghiaccio e alla neve.

Il sabato di Pasqua, segnato da un intenso traffico verso la montagna, ha portato altri due sinistri, uno al mattino e uno al pomeriggio.

la lettera

Pochi mesi fa uno degli abitanti, Irmo Bertani, aveva scritto una lettera ad Anas a nome dei residenti, chiedendo una serie di interventi che permettessero di ridurre la velocità e allo stesso tempo portassero ad ampliare la larghezza della strada, così da permettere ai pedoni di muoversi in tranquillità e agli utenti di aspettare, senza rischi, il passaggio di corriere e pulmini. Ora chi vive nella zona torna all’attacco, sottolineando come alle parole non siano mai stati seguiti fatti.

«Qui continuano ad esserci degli incidenti, l’area coinvolta è sempre quella, noi viviamo nel rischio costante, la strada è stretta, le curve buttano fuori e in alcuni punti ci sono movimenti idrogeologici. E le macchine continuano ad andare forte. Questo è l’unico tratto in cui sono stati fatti interventi. Cosa si aspetta? Che succeda qualcosa di ancora più grave?» si lamentano.

Il tema rimane caldo, ancora di più in periodo elettorale. «Stiamo lavorando per un allargamento della carreggiata sino a 10.5 metri anche nel tratto dall’Ardaceda alla galleria del Seminario, assieme ad Anas e Provincia», spiega il sindaco Tiziano Borghi. «A oggi – sottolinea – da Castelnovo Monti al Bocco, quello è l’unico tratto più stretto. Il Comune e la Provincia sono pronti per la progettazione; stiamo dialogando con Anas ma non è sempre semplice anche per i trasferimenti interni alla società». «Si era valutata anche l’ipotesi di un camminamento – prosegue – che il Comune era pronto a co-finanziare, ma l’intervento avrebbe cancellato l’opzione dell’allargamento della carreggiata. Puntiamo all’ampliamento perché ovviamente è la soluzione migliore».

Sulla situazione interviene anche Patrick Fogli, candidato sindaco per la civica “Futuro In Comune”. «Non si può pensare solo allo stato di manutenzione, ma anche al comportamento di chi guida. Ci sono tratti delle nostre strade in cui è pericoloso aspettare i mezzi pubblici o avvicinarsi alla fermata e nei quali basta il comportamento sconsiderato di un automobilista per generare un possibile disastro». Quali possono essere le soluzioni? «Impegnarsi sul fronte del controllo, mettere in sicurezza le aree di sosta dei mezzi pubblici, il cammino che serve per raggiungerli e sanzionare i comportamenti pericolosi. Oltre che impegnarsi in tutte le sedi e con gli enti preposti». —

Adr. Ar.

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