Tutto pronto a Massenzatico per i “cappelletti antifascisti”
reggio emilia. Quintali di cappelletti per oltre trecento commensali “resistenti”. Tornano, immancabili, i cappelletti antifascisti delle Cucine del Popolo di Massenzatico.
Domani il circolo Arci organizza come da tradizione una nutrita serie di iniziative per la festa della Liberazione, con al centro il pranzo a base di cappelletti in brodo preparati in questi giorni dalle rezdore di Massenzatico. La giornata prenderà il via alle 10 al circolo La Capannina-Paradisa di via Beethoven 78 a Massenzatico, con banchetti, stand gastronomici e una performance con Cecio e gli Spavaldi.
Alle 11 ci sarà un dibattito sull’antifascismo rivoluzionario con Franco Schirone di Humanita Nova come relatore. Dalle 13 ci si trasferirà a poche decine di metri, al teatro Artigiano, per i “cappelletti antifascisti” uniti a un menù decisamente classico: nel prosieguo ci saranno i bolliti accompagnati dalle salse contadine (quella arancione e quella verde usatissime coni lessi), prima di chiudere con le torte casalinghe, tutto realizzato seguendo la tradizione reggiana.
Il pranzo costa 21 euro comprensivi del vino. È necessaria la prenotazione chiamando il numero di cellulare 347/3729676. Il luogo del pranzo non è casuale e porta con sé una lunga storia. L’attuale teatro Artigiano di Massenzatico sorge a fianco della casa del popolo della frazione reggiana voluta e fatta edificare da Prampolini, la più antica dell’intera Italia.
Dopo il pranzo si ritorna a La Capannina-Paradisa, per riprendere gli eventi alle 16 con un dj-set dal vivo, animazioni e diversi mercatini dell’usato e del libro, oltre ad animazioni per i bambini. La festa proseguirà sino alle 20, quando ci sarà il congedo con la classica “pastasciutta del Partigiano”. Per ogni dettaglio, visitare il sito www.cucinedelpopolo.org. —
Adr.Ar.
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