Gazzetta di Reggio

Reggio

CASTELNOVO, SERATA SULLA SANITA’ 

«Rilanciare l’ospedale con il punto nascite»

Il dottor Cavana, candidato sindaco M5S: «Il Sant’Anna non va svuotato, deve tornare ad attirare i professionisti»

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnovo Monti. «Siamo noi l’unica vera alternativa a Bini; una lista di castelnovesi per garantire una sanità d’eccellenza per tutto l’Appennino». Lo ha detto il candidato sindaco M5S Roberto Cavana, medico, alla serata sulla sanità in montagna, svoltasi martedì al centro sociale Insieme. Parole che sembrano marcare le distanze dalla lista del comitato Salviamo le Cicogne. La serata ha visto la sala piena. Il M5S ha presentato il candidato sindaco e la sua lista «composta tutta da persone residenti a Castelnovo e che lavorano nel capoluogo dell’Appennino reggiano. Chi si candida con noi – ha precisato Cavana – vive Castelnovo 365 giorni l’anno e lo fa da una vita o da decenni per impegni di lavoro».

Nei giorni scorsi a sostenere Cavana era andata anche Sabrina Pignedoli, cittadina della montagna e capolista M5S alle Europee. Presenti martedì la consigliera comunale di Reggio Alessandra Guatteri, «candidata all’Europarlamento – spiega Cavana – e da sempre vicina ai problemi della montagna, in primis punto nascite e sviluppo economico, e la consigliera regionale Raffaella Sensoli, impegnata da anni in Regioni sul tema punto nascite».

Cavana chiede la riapertura del punto nascite: «Il nostro ospedale non deve più essere visto come un costo, ma come un servizio sancito dalla Costituzione, e al tempo stesso un’opportunità per il territorio, anche lavorando su forme di convezioni con l’Inps per mandare gli assicurati ad operarsi a Castelnovo. Ricordo com’era l’ospedale 20 anni fa: le persone lavoravano insieme, facevano gruppo dentro e fuori dall’ospedale, dove intere famiglie vivevano grazie a quello che era stato costruito dalle persone della montagna per essere un servizio per la montagna. Spero che questo involucro non si svuoti ma torni a essere sfruttato per tutte le capacità che ha e le opportunità che potrebbero essere colte attirando professionisti e finanziamenti, perché una casa vuota si deteriora in fretta, e noi non vogliamo che il nostro ospedale faccia la stessa fine. Vorrei rivedere quel clima di comunità felice, con opportunità di lavoro per i giovani e con un ospedale funzionante dove giovani medici provenienti da tutta Italia potrebbero imparare e anche trasferirsi con le famiglie, invertendo la tendenza di spopolamento forzato da politiche di investimenti che non si trasformano mai in reali vantaggi per la popolazione residente ma solo per le tasche dei soliti soggetti noti». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google