«È un’ex dirigente missina». La Manghi querela Ognibene
Post al vetriolo della candidata M5s sulla consigliera Pd, che minaccia denunce Schermaglie anche con Leoni (Città delle Persone) e Arcigay sui bagni gender
REGGIO EMILIA. Dopo la polemica sulla Gazzetta, adesso volano minacce di querele sui social. L’attacco del Pd ai saggi M5s presentati finora da Rossella Ognibene, accusata dalla consigliere dem uscente, Maura Manghi, di aver scelto solo uomini, ha provocato su Facebook una replica al vetriolo della candidata pentastellata, passata al contrattacco accusando l’esponente Pd di essere una «ex-dirigente dei giovani studenti missini negli anni ’60».
LA REPLICA Parole che non sono andate giù alla Manghi, che nel grappolo di commenti sotto il post non esita a sua volta a smentire e rispondere: «Gentilissima (si fa per dire) avvocata – scrive la consigliera uscente – mentre valuto se nelle sue affermazioni vi sono gli estremi per una denuncia le ricordo che a) non sono mai stata né giovane né vecchia missina; b) tutta la mia vita politica sono stata liberale e solo liberale; c) l’unico partito al quale ho aderito dopo il Pli è stato il Partito democratico. Le altre offese non sono degne di risposta ma le falsità non le accetto». E ancora: «Aggiungo anche che negli anni ’60 non avevo l’età per dirigere nulla». Una risposta che ha generato un clima da stadio, fra chi sollecita la denuncia e chi invece torna all’attacco della stessa Manghi.
LA SPIEGAZIONE Raggiunta telefonicamente dalla Gazzetta, ieri la Ognibene ha però rincarato la dose, ribadendo sulla Manghi quanto scritto nel post: «Mi è stato riferito da persone che ne hanno avuto conoscenza diretta – spiega – e stiamo approfondendo la cosa. Minacce di querela? Non vedo per quale motivo, l’Msi non è un partito al di fuori dell’arco costituzionale».
DALL'MSI AI BAGNI LGTB
Nel post, la candidata pentastellata tira in ballo anche altri argomenti, ponendo alla candidata dem una serie di domande su quelle che definisce carenze nel sistema di assistenza agli anziani e sull’assenza di un centro per uomini maltrattanti. Parla anche dei bagni gender, recentemente introdotti dal Comune nell’ambito di un protocollo per contrastare le discriminazione verso tutti gli orientamenti sessuali, a tutela dei diritti Lgbti: un protocollo siglato da una decina di realtà fra istituzioni e associazioni, come Ausl, Unimore, Tribunale e Istituti Penali.
IL POST
«L’ex-dirigente dei giovani studenti missini negli anni ’60 e poi consigliera del Pd Maura Manghi – scrive la Ognibene – si preoccupa della presunta assenza femminile nel gruppo dei miei garanti. Trattasi di praeoccupatio praecox. Parla non sapendo! Aspetti di vedere entro il 24 maggio il gruppo completo di competenze di valore che collaborano al nostro programma. E si occupi della sua giunta che investe in bagni pubblici polivalenti mentre noi rimuoveremo barriere architettoniche». Poi conclude: «Manghi, lei costruisce nuovi muri, appiccica etichette alle porte dei bagni e tace mentre si smantella il sistema di servizi alle persone, abbandonando migliaia di persone al loro destino».
POLEMICHE SOCIAL
Nel grappolo di commenti interviene anche Raffaele Leoni, presidente dell’Asp Città delle Persone, che rimanda al mittente le accuse sulle carenze dei servizi assistenziali («Come è possibile signora Rossella Ognibene affermare simili falsità»), ingaggiando con la candidata M5s un botta e risposta sui tagli ai fondi del governo: Ognibene rinfaccia i tagli dell’ex governo Pd, Leoni punta il dito contro le mancanze dell’attuale governo Lega-M5 sui servizi per gli anziani non autosufficienti.
ARCIGAY
Quanto alla frase sui bagni gender, a rispondere alla candidata M5s è l’Arcigay Gioconda: «Come comunità Lgbti ci chiediamo cosa ci dovremmo aspettare dalla Ognibene sindaco. Denigra un protocollo operativo unico in Italia, riduce un centinaio di punti concreti a “etichette da appiccicare” (come se questo cambiamento fosse una buffonata), mentre il sito del M5s Reggio Emilia non parla di diritti civili da nessuna parte. Il 7% della popolazione della città è Lgbti. E il tema tocca i nostri amici e parenti, diverse migliaia di reggiani. Ognibene, concretamente cosa intende fare? Ognibene, perché disprezza le azioni di contrasto alle discriminazioni? Siamo carne da macello per la sua propaganda politica, o intende essere sindaca anche della comunità Lgbti?». —
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