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La pioggia non ferma i festeggiamenti In seimila a Casa Cervi per il 25 Aprile

Daniela Aliu
La pioggia non ferma i festeggiamenti In seimila a Casa Cervi per il 25 Aprile

Partecipatissimi gli eventi organizzati a Gattatico, il partigiano Mazzi: «Ricordate i sacrifici pagati con il sangue»

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Il 25 Aprile è una delle date più importanti della storia d’Italia, e si è dimostrato anche ieri a Casa Cervi. Nonostante la pioggia torrenziale, nonostante il maltempo, nulla ha fermato la voglia di festeggiare per la libertà e per la democrazia.

In migliaia, circa seimila, hanno invaso la casa che fu dei sette fratelli, arrivando dalla Val d’Enza, da Reggio Emilia, dalla montagna e dal parmense. In migliaia con tantissima voglia di festeggiare e di ricordare una delle date più importanti per il Paese.

contro i neofascismi

E del 25 Aprile ha parlato Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna, nel suo appassionato intervento. «L’importanza del valore della democrazia: solo tramite questo concetto possiamo capire il mondo che ci circonda – ha esordito Bonaccini – stanno emergendo sempre più diversi segnali di rigurgiti neonazisti e neofascisti, ma dall’altra parte c’è la legge, la legge che deve impedire tutto questo. C’è ad esempio, proprio per questo, nella nostra regione la “legge della memoria”. C’è un’Italia e un’Europa che viene attaccata perché piace, ma solo uniti possiamo difendere quello che abbiamo costruito». Uniti come oggi, ha proseguito il presidente della Regione, «per il 25 Aprile, in migliaia qui da Casa Cervi per rispettare chi ha lottato ed è morto per la nostra democrazia. Dai fratelli Cervi a don Pasquino Borghi fino ai tantissimi partigiani che bisogna onorare sempre, per non dimenticare radici e valori».

per i giovani

Presente sul palco anche il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e la presidente dell’Istituto, Albertina Soliani, che ha voluto dedicare il 74esimo anniversario della Liberazione ai giovani: «Non importano gli ombrelli aperti – ha esordito – siamo qui in tanti e ci sono tanti bambini per i quali questa mattina abbiamo aperto la biblioteca per ragazzi il Mappamondo. Quella è la bussola». Giovani ma anche anziani portatori di memoria come il partigiano Giglio Mazzi, 92 anni, che ha ricordato la sua squadra e il suo distaccamento: «In tantissimi sono morti per vincere la libertà. Ecco perché oggi bisogna ricordare il sacrificio pagato con il sangue per costruire la democrazia di oggi».

musica e dibattiti

Gli interventi sul palco – preceduti dal concerto degli Hakuna Matata – hanno dato il via a una serie di iniziative. Alle 16 è stata la volta di “Le generazioni protagoniste del cambiamento”, incontro introdotto da Giorgio Zanni, presidente della Provincia, con gli interventi di Cristian Colubriale e Alessandro Silvello del movimento Friday for Future, e Valentina Piro, vincitrice del premio “Giuseppe Dossetti per la Pace”.

Alle 16.30 il concerto dei Modena City Ramblers seguito da quello dei Meganoidi, prima del dj-set della Liberazione a cura di Mark Bee Bedenghi. —



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