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la festa a reggio emilia 

«Mai politici con i mitra e bimbi discriminati»

Leonardo Grilli
«Mai politici con i mitra e bimbi discriminati»

Oltre duemila persone al corteo organizzato in centro storico Affondo di Vecchi contro Salvini: «Questo non è un derby»

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Venti minuti. Tanto ha impiegato il corteo organizzato ieri per il 25 Aprile a superare piazza Gioberti, un serpentone interminabile di oltre duemila persone accompagnate dalle note di “Bella ciao”. Una grande partecipazione che testimonia come il tema della Resistenza e della lotta al fascismo sia tornato di attualità ma, anche, di quanto abbia inciso “l’effetto “Salvini”.

contro la lega

La notizia dell’arrivo del ministro e vicepremier leghista in città, il 3 maggio, ha sollecitato il mondo della sinistra e dei centri sociali reggiani a scendere in piazza, arricchendo di bandiere, colori e partecipanti la manifestazione. E non è un caso se il sindaco Luca Vecchi, parlando alla folla in piazza Martiri del 7 Luglio, ha strappato gli applausi più convinti proprio attaccando Salvini e la politica legista.

«La riconciliazione di cui qualcuno parla – ha attaccato Vecchi – sta scritta nei valori della Costituzione e a chi a volte pensa di poter derubricare il significato del 25 Aprile a un derby tra fascisti e comunisti abbiamo il dovere di dire che serve avere rispetto della storia del Paese, soprattutto quando è fatta di sacrifici e sofferenze. E chi rappresenta le più alte cariche dello Stato ha il dovere di avere questa consapevolezza, l’Italia ha bisogno di ritrovarsi unita e non di scoprirsi ogni giorno alla ricerca di un nemico da combattere».

A Reggio Emilia, conclude l’attacco del sindaco uscente alla Lega, «non succederà mai che a un bambino che studia nelle nostre scuole vengano consegnati come pasto crackers e tonno, così come non succederà mai che un sindaco o un ministro si facciano belli facendosi fotografare con un mitra in mano».

la manifestazione

Le celebrazioni per la Festa della Liberazione sono state aperte alle 10.30 dalla messa alla Ghiara in suffragio dei Caduti. Terminata la cerimonia, verso le 11.30 il corteo è partito da corso Garibaldi in direzione di piazza Martiri del 7 Luglio, dove sono state deposte le corone ai monumento ai Caduti.

Dal palco, oltre a Vecchi e al presidente dell’Anpi di Reggio Emilia, Ermete Fiaccadori, ha poi parlato anche Alessandra Barbari. La studentessa della scuola “Città del Tricolore” ha portato l’esperienza dei ragazzi che hanno partecipato ai Viaggi della Memoria 2019 di Istoreco, ricordando che «oggi le discriminazioni che avvenivano con il fascismo non sono sparite, ci sono ancora forme di razzismo. I nostri predecessori hanno lottato per un futuro migliore ma non sempre ne stiamo facendo parte in modo dignitoso».

casa manfredi e caplèt

Gli eventi reggiani per il 25 Aprile non si sono però esauriti con la manifestazione al mattino. Di rilievo l’apertura nel pomeriggio, a Sesso, di casa Manfredi, la casa partigiana di via Nove Martiri 13, così come il tradizionale pranzo a base di “cappelletti antifascisti” delle Cucine del Popolo di Massenzatico. Ma tante sono state le cerimonia nelle frazioni reggiane, come la commemorazione ai Caduti avvenuta a Villa Ospizio alla presenza di Bruno Veronesi, cooperatore ed ex presidente Uisp. —



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