Gazzetta di Reggio

Reggio

IL COMITATO CICOGNE 

«Per gli standard di lor signori si continua a partorire in strada»

Nadia Vassallo: «L’ennesima vergogna si è consumata nelle nostre montagne sulla pelle delle donne e dei bambini dopo la chiusura del punto nascita»

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CASTELNOVO MONTI. In merito al nuovo caso di parto in ambulanza, interviene con toni critici la portavoce del comitato Cicogne – e ora anche candidata sindaco a Castelnovo con la lista Castelnovo ne’ Cuori – Nadia Vassallo. «L’ennesima vergogna si è consumata nelle nostre montagne sulla pelle delle donne e dei bambini. Aver chiuso il punto nascita della montagna costringe le donne che hanno un parto precipitoso per gli standard di lor signori a partorire per strada. L’hanno chiuso con la fandonia della sicurezza prendendo come giustificazione casi rari e strumentalizzando studi che noi abbiamo smascherato e che per questo nessuno più cita. Stanno agendo al di fuori della legalità perché hanno truccato i dati affinché non venisse concessa quella deroga al Sant’Anna, che gli spetta di diritto, in quanto la legge prevede il mantenimento in attività di tutti i punti nascita che rispettano gli standard sanitari qual era il nostro, anche sotto i 500 parti, purché al servizio di zone orogeograficamente disagiate. Ci stanno tenendo senza assistenza al parto su tutto la dorsale appenninica emiliano perché il presidente della Regione non vuole lasciare intendere di aver dovuto fare un passo indietro. Nicolini poi ha tolto la guardia h24 di ginecologia perché la ritiene inutile. E intanto i tracciati non vengono più fatti in ospedale, e donne con feti morti in grembo vengono rimandate al giorno dopo e inviate all’ospedale di Reggio. L’unico servizio pensato su misura sono comunicati stampa indecenti per faziosità e ipocrisia, utili a travisare la realtà di aver tolto servizi di prossimità dove c’era bisogno per non toglierli dove si prendono voti. Questa è la sicurezza promessa da Bonaccini e Venturi?». —

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