Annarita Bergianti alla prova del voto «Valorizziamo ciò che abbiamo»
vezzano. Il candidato sindaco per la lista civica di centrosinistra “Vezzano di Tutti” è la 52enne Annarita Bergianti. Come mai ha deciso di candidarsi? «Sono nata e cresciuta a Vezzano, la mia famiglia fa parte delle famiglie storiche. Ora che ho maturato un’esperienza di vita e delle competenze voglio impegnandomi nella cura della mia comunità».
Con che lista si presenta?
«È una lista civica di centro sinistra, che unisce persone di diverse età, esperienze e competenze. Noi ci siamo trovati in accordo su importanti valori: il rispetto della comunità e dell’ambiente, la partecipazione e l’associazionismo, l’impegno verso il nostro paese e la volontà di lavorare per un futuro che appartenga a tutti, aprendo Vezzano sempre più all’Europa».
Ci parli del programma.
«Abbiamo l’intenzione di costruire un’identità forte e positiva. I problemi ci sono e li abbiamo tutti ben presenti, ma Vezzano con le sue frazioni è anche un paese di persone accoglienti, un luogo dove si sta bene, dove si possono trovare cultura storica, ambiente naturale, buon cibo: siamo la porta del Mab Unesco e di Canossa. Perché la comunità possa crescere bisogna partire da ciò che abbiamo e farlo fruttare».
Non ha esperienza amministrativa, la spaventa?
«Penso che il timore nell’affrontare una carica di così grande responsabilità sia indice di consapevolezza e rispetto. Posso definirmi un’apprendista con molta esperienza nella gestione di servizi, imprese, e progetti di sviluppo. Da 25 anni studio e sviluppo la mia professione, imparare cose nuove mi riesce facile; mi occupo di persone e relazioni ed anche questa è una competenza che ritengo fondamentale. Detto questo ritengo che la forza di una candidatura sia soprattutto nel gruppo ed ho puntato su di una squadra che fosse il più possibile rappresentativa della comunità».
Se venisse eletta, cosa realizzerà e cosa manca?
«Vezzano è un paese con un bilancio che permette di dare risposte concrete ad alcuni dei problemi immediati: gli spazi di socializzazione, l’illuminazione, la cura e la manutenzione, l’arredo urbano, il sostegno al commercio. Sui problemi più complessi come il nodo della statale 63, la riqualificazione della cava del gesso, il dissesto idrogeologico e lo sviluppo territoriale e turistico occorre trovare risorse aggiuntive. La rete di relazioni con gli enti di questo sistema e la capacità di progettare sono indispensabili».
A un elettore indeciso cosa suggerirebbe per farla votare?
«Si chiedeva un cambiamento: per un paese che è stato amministrato da uomini negli ultimi 25 anni credo questa possa essere una bella novità. Aggiungo: per amministrare è bene essere del posto, ma è anche indispensabile aver viaggiato. Uno sguardo esterno è un vantaggio perché ti dona la capacità di vedere oltre il quotidiano e per cambiare le cose dobbiamo anche saper guardare più in là». —
D.A.
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