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il retroscena 

«Bellini riuscì sempre a scampare agli agguati»

«Bellini riuscì sempre a scampare agli agguati»

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REGGIO EMILIA. Antonio Valerio non solo ritiene Paolo Bellini uno dei due killer che uccisero Paolino Lagrotteria, ma racconta che le tentarono tutte per ammazzare la Primula nera ma sempre senza successo: «Lui nasava le situazioni, prima di andare agli appuntamenti faceva dei sopralluoghi». Il pentito si riferisce a quando cercò di attirarlo in una trappola: «Ero agli arresti domiciliari e avevo tutto in casa per farlo fuori: le armi, i sacchi neri per far sparire il corpo, gli stracci per cancellare le tracce ematiche. Eravamo d’accordo in tanti. Una volta non si presentò (in tre erano pronti per sparargli, ndr), un’altra volta venne ma vide che c’era mia moglie e non successe niente, ma ebbi la netta sensazione che voleva ammazzarmi – rimarca – comunque ero preparato, avrei sparato con il silenziatore». Sempre Valerio cita un incontro con una donna a cui Bellini non andò mai a Pieve Modolena: in realtà era un appuntamento-esca, con diversi uomini appostati per ucciderlo. Pianificato ma non abbastanza, visto che il killer della Mucciatella non si presentò. —

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