Dopo il saluto romano sotto accusa i candidati danzano per sdrammatizzare
Carissimi (Montecchio Futura) è convinto: «Foto strumentalizzata da quelli della controparte, ma è un loro autogol»
MONTECCHIO. «Ballerini sì ma fascisti mai». Il giorno dopo la fotografia delle polemiche – quella che ritrae il candidato consigliere di “Montecchio Futura” Giuseppe Carissimi con il braccio teso in un gesto che fa pensare al saluto romano, e accanto a lui l’altro candidato Pasquale Covone – i due hanno scelto di ritrarsi in quatto scatti impegnati in una danza per smorzare le polemiche. «Un modo per sdrammatizzare» conferma Carissimi, un nome il suo come quello di Covone di riferimento del comitato di cittadini “Montecchio Sicura”.
Ma non nega l’amarezza per quella che chiama «una strumentalizzazione» di una foto scattata durante una cena in un luogo pubblico. «Dove di sicuro non stavamo facendo nessun saluto romano, tra l’altro il braccio è anche quello sbagliato. Ma solo stavamo salutando chi abbiamo visto ci stava scattando la fotografia. Se ci fosse anche un video di quel momento, non ci sarebbe stato tutto questo cinema», spiega. Carissimi è convinto di sapere chi è stato a prendere quello scatto dalla pagina Facebook di Covone e a diffonderla. «Non posso che pensare che arrivi dalla controparte. Tra l’altro, a pochi giorni dalla serata sulla sicurezza che hanno organizzato, dove ci hanno elogiati per quanto abbiamo fatto...».
Un colpo basso, per Carissimi. Che però dice di essere a questo punto ancora più motivato per la causa per la quale ha deciso di spendersi: «Sono sempre rimasto fuori dalla politica per queste cose. È molto triste che per propaganda politica ci si abbassi a queste cose. Montecchio non è Roma. Torelli, che ci ha chiesto di appoggiare il suo progetto, ho capito ancora di più che non è un politico, ma un cittadino che vuole davvero cambiare le cose a Montecchio. Sono ancora più motivato, mi impegnerò ancora di più per Montecchio Futura. Credo che per chi ha fatto questo sia stato un grosso autogol. Ci sono tante persone, anche di orientamento lontano dal Pd, che ci hanno manifestato la loro solidarietà».
Non si è fatta attendere la reazione della controparte, con il candidato sindaco di “ViviAmo Montecchio” Gabriele Delmonte.
«La lista civica “ViviAmo Montecchio”, e io in prima persona come candidato sindaco, condanniamo il gesto del saluto romano, ma esprimo vicinanza ai due candidati, che sono senza dubbio stati oggetto di una strumentalizzazione politica – commenta –. Da quando faccio politica nel centrodestra, tra le file della Lega, ho sempre ricevuto accuse ingiustificate di essere fascista, xenofobo e razzista; capisco quindi il malessere di chi si trova oggetto di accuse così pesanti».
«Avremmo preferito leggere da parte di Torelli parole di condanna al gesto, come avvenuto da molti cittadini, e non una forma di leggerezza e superficialità su un gesto così grave – aggiunge –. Nelle ultime ore leggiamo sui social e tra le righe del comunicato diverse allusioni a un nostro coinvolgimento nella faccenda. La nostra idea di politica è invece lontana anni luce da tutto ciò. Coinvolgimento che quindi respingo con forza e che non accetto minimamente. Se queste allusioni si trasformeranno in affermazioni, ci riserveremo di tutelarci in tutte le sedi opportune».
E sul punto, Carissimi dichiara: «Se Delmonte non c’entra mi fa piacere». Ma resta convinto che comunque chi ha richiamato l’attenzione su quella foto sia qualcuno che, quantomeno, parteggia per l’altra parte. «Non penso certo che sia stato qualcuno del Pd...». —
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